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Trivellazioni idrocarburi, l'dea folle della Regione Emilia Romagna: "Ricattare i comuni prospettando royalties al 30%". Protesta di Sinistra italiana insieme ad Affronte
Sul 30% delle royalty ai Comunidell'Emilia-Romagna che accettano nuove trivellazioni per gliidrocarburi interviene anche l'europarlamentare Marco Affronte, che parla di una "follia" da parte della Regione.
"Royalties da attivita' estrattive per i Comuni dell'Emilia-Romagna al 30%? Siamo impazziti o cosa?", si chiede l'eurodeputato ex M5s.

"L'articolo contenuto nella legge comunitaria allo studio in Regione- afferma Affronte- va contro il senso della storia: le estrazioni di idrocarburi vanno disincentivate. Proporre introiti maggiori significa mettere i piccoli Comuni davanti ad una scelta
crudele". Da un lato infatti lo Stato "taglia i trasferimenti agli enti locali, dall'altro ci sono le sirene delle compagnie estrattive.
Il rischio che si accetti per necessita' c'e', e sarebbe a discapito della sicurezza del territorio e dei cittadini e in completa antitesi alla necessita' di abbandonare le fonti fossili e di accelerare la transizione energetica". Ora Affronte aspetta "con curiosita'" le spiegazioni del presidente della Regione, Stefano Bonaccini e si unisce all'appello di Sinistra italiana perche' l'articolo non venga messo ai voti alla prossima seduta dell'assemblea legislativa, martedi' o mercoledi' prossimo. "Mi auguro che l'articolo venga stralciato e che ci si renda conto che prima abbandoniamo le fonti fossili, meglio e'- conclude Affronte- I cittadini sono gia' stati presi in giro con il referendum sulle trivelle in mare, dove il fallimento del quorum non ha affatto impedito che nel comparto oil&gas a Ravenna si perdessero posti di lavoro. Adesso basta".
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