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Cgil, Cisl e Uil il 25 novembre in piazza contro la violenza sulle donne
I segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Susanna Camusso, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo hanno inviato una lettera a tutte le strutture dei tre sindacati per spiegare le ragioni e l’importanza della mobilitazione del prossimo 25 novembre contro la violenza sulle donne. Nella lettera i segretari generali ricordano che “la violenza nei confronti delle donne è una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione che comprende tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che nella vita privata (Convenzione di Istanbul)”. Dopo aver ricordato le cifre molto pesanti sull’aumento della violenza contro le donne e le molestie nei luoghi di lavoro, Camusso, Furlan e Barbagallo spiegano che questa situazione “ci chiama in causa come organizzazioni sindacali, ed è su questo che vogliamo mettere l’accento quest’anno in vista della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne, per portare alla luce quanto di nascosto ancora rimane e per proporci, attraverso le nostre strutture territoriali (sportelli, centri servizi) come interlocutori credibili per l’ascolto, la presa in carico e la gestione dei diversi casi di violenza”. “Il Manifesto unitario che abbiamo preparato per il 25 Novembre, “Donne libere dalla violenza nel lavoro” - conclude la lettera - farà da sfondo alle diverse iniziative che si stanno organizzando a livello locale, e vuole ribadire questo nostro impegno per fare dell’ambiente di lavoro un luogo sicuro e rispettoso della dignità non solo delle lavoratrici e dei lavoratori ma di tutte le persone che vi operano”.
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