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I Tg italiani parlano meno d’ambiente, e peggio
Sono state 49.455 le notizie presentate tra novembre 2017 e ottobre 2018 nelle edizioni prime time dei sette principali Tg italiani (Rai1, Ra2, Rai3, Rete4, Canale5, Italia1, La7), e tra queste solo 4.650 sono state dedicate all’ambiente in generale. Si tratta di un magro 9%, in calo rispetto all’11% registrato lo scorso anno. È quanto emerge dal V forum nazionale “Ambiente e sviluppo sostenibile tra informazione, economia e politica”, tenutosi oggi a Roma, nel corso del quale è stato presentato il rapporto Eco-Media 2018, promosso da Pentapolis Onlus.

Considerato che, come testimonia l’ultima analisi Censis nel merito, nella dieta mediatica degli italiani la televisione rimane preminente, non è difficile immaginare gli effetti delle scelte editoriali portate avanti nei Tg nazionali in termini di cultura ambientale degli italiani. Ad oggi la tv digitale terrestre si attesta infatti all’89,9% di utenza tra gli italiani, e nella graduatoria dei media che gli italiani utilizzano per informarsi i Tg arrivano al 65% del 2018.

È importante evidenziare che nei palinsesti dei Tg nazionali l’ambiente non è solo poco presente, ma ancor più scarsamente approfondito. Come già accennato nell’ultimo anno il 9% delle notizie è stato dedicato alla categoria individuata dal rapporto Ecomedia come “ambiente in generale”, all’interno della quale compaiono tutte le notizie nel cui racconto l’Ambiente ricopre un ruolo fondamentale, in tutte le sue possibili accezioni. Vengono quindi comprese all’interno di questa definizione anche le notizie che riportano la cronaca degli effetti dei disastri naturali e degli eventi atmosferici: non a caso l’analisi dell’andamento dell’attenzione ai temi ambientali durante i dodici mesi oggetto del monitoraggio segnala due picchi nei periodi invernali ed estivi.

Nel dettaglio, il peso maggiore nell’agenda dei Tg prime time è rappresentato dalle notizie che raccontano l’evoluzione delle condizioni atmosferiche – categoria “condizioni metereologi che” –, che rappresentano il 41% delle notizie, seguite dalla categoria “cronaca di disastri naturali” che copre il 30% delle notizie. La categoria “natura e animali” rappresenta l’8% delle notizie, mentre i “temi ambientali” più propriamente detti rappresentano solo 19% delle 4.650 notizie citate: si tratta di circa 883 notizie, appena l’1,78% di tutte quelle lanciate dai Tg in prime time (l’anno scorso era il 2,24%).

«Per i Tg nazionali l’ambiente non è mai reale protagonista – commenta il presidente dell’Osservatorio sviluppo sostenibile e ambiente nei media, Massimiliano Pontillo – ma è lo sfondo su cui si raccontano altre notizie di cronaca. Per invertire questa tendenza è nato il rapporto Eco-Media. L’obiettivo è quello di stimolare la stampa italiana a un diverso approccio nei confronti delle tematiche ambientali, con una conseguente e auspicabile maggiore attenzione da parte del decisore pubblico. Obiettivo sicuramente ambizioso e non sempre facile da raggiungere. I dati presentati quest’anno mostrano infatti una diminuzione dello spazio dedicato all’ambiente».

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