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Veleni nel piatto. La situazione è preoccupante. I dati del ministero della Salute.
Pfas, micotossine e metalli pesanti. Principi non autorizzati come il Fipronil, usato illegalmente. Cattivo stato di conservazione degli alimenti, specialmente per il pesce, e allergeni non dichiarati, soprattutto uova e soia. Questi alcune delle principali criticità riscontrate nel 2017 nell’ambito dei controlli lungo la filiera agroalimentare. Il Ministero della Salute ha infatti pubblicato la relazione annuale 2017 al Piano nazionale integrato (PNI) 2015-2018 relativa ai controlli ufficiali svolti nella filiera agroalimentare. I dati riportano l’attività di controllo svolta su imprese e operatori da tutti gli attori coinvolti ed evidenziano infrazioni riconducibili alla presenza di pericoli di natura diversa, chimici, fisici, microbiologici, biologici e allergeni.


Tra le criticità maggiori riscontrate nel 2017, informa il Ministero della Salute, c’è “l’uso di principi attivi ad azione farmacologica non autorizzati (per esempio, il Fipronil, acaricida utilizzato illegalmente) e il non corretto utilizzo di farmaci veterinari”. A questo si aggiungono pericoli emergenti fra i contaminanti organici, come le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS). “Micotossine e metalli pesanti continuano a rappresentare una problematica di difficile risoluzione tra i contaminanti”, spiega il Ministero. Altre criticità denunciate sono il mancato rispetto del buono stato di conservazione degli alimenti, in particolare dei prodotti ittici, e la non conformità a criteri microbiologici di sicurezza alimentare per presenza di Escherichia coli inclusi gli STEC, Salmonella spp e Listeria monocytogenes. Il rapporto riscontra poi un altro fattore critico nella presenza di allergeni non dichiarati negli alimenti, in particolare soia e uova.
Qualche dato sulla macroarea degli alimenti evidenzia ulteriormente il lavoro fatto da parte dei Servizi Igiene degli Alimenti e Nutrizione e i Servizi Veterinari dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL. Sono stati prelevati 47.804 campioni ufficiali di alimenti, bevande e materiali a contatto con alimenti, su cui sono state effettuate 118.550 analisi, di cui 1044 irregolari. In attuazione del Piano Nazionale per la ricerca di residui, sono stati analizzati 44.104 campioni di cui 39, pari allo 0,09 % del totale dei campioni analizzati sono risultati irregolari.
Per quanto riguarda l’attività mirata svolta sul territorio da parte dei Carabinieri per la Tutela della Salute – NAS, sono stati eseguiti nell’anno 2017, 50.201 controlli, di cui 30.311 nei settori d’interesse del Piano Nazionale Integrato. Le verifiche hanno consentito di riscontrare 11.470 non conformità. Le attività poste in essere hanno consentito di segnalare 9.465 operatori del settore all’Autorità amministrativa e 1.333 all’Autorità giudiziaria.

Il MIPAAF-ICQRF (Ministero delle Politiche agricole, forestali e del turismo – Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari) per il controllo della qualità merceologica e lotta alle frodi dei prodotti alimenti e dei mangimi, ha svolto 50.000 controlli di cui 38.685 controlli ispettivi e 11.315 analisi di campioni. A seguito delle irregolarità riscontrate sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria, 410 soggetti, elevate 3.518 contestazioni amministrative e 3.105 diffide. Sono stati eseguite 892 sequestri, per un valore superiore ai 103 milioni di euro.
Nel contrasto alle frodi agroalimentari, si segnala l’attività delle Capitanerie di Porto che hanno fatto 24.112 controlli lungo l’intera filiera dei prodotti ittici. I settori che hanno visto il maggiore interesse sono i controlli fatti presso ristoranti, venditori ambulanti, pescherie, automezzi (con riferimento al trasporto dei prodotti ittici) e grossisti, i quali rappresentano il 77%, rilevando 2.814 illeciti. I Carabinieri per la tutela agroalimentare hanno sequestrato oltre 4,91 milioni di chilogrammi di prodotti agroalimentari per un controvalore di oltre 3,14 milioni di euro; denunciato all’Autorità Giudiziaria 68 persone e accertato 309 violazioni amministrative per un controvalore oltre 1,02 milioni di euro. Altra attività di rilievo è quella svolta dalla Guardia di Finanza, che ha sequestrato oltre 823 tonnellate di prodotti agroalimentari solidi e oltre 217 mila litri di generi alimentari liquidi, oggetto di frode commerciale e/o sofisticazione.

 

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