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Ispra, la notte dei precari sul tetto. E la lotta va online con la webcam

26/11/2009 08:52 | CONFLITTI - LAZIO | Fonte: corriere

Va avanti ad oltranza la protesta dei ricercatori dell'Istituto superiore di protezione ambientale.

ROMA - «È passata la prima notte sul tetto ma non la determinazione dei precari Ispra, che proseguono nella loro protesta all'Istituto di via Casalotti 300 a Roma. Sappiamo che questa notte non sarà l'ultima, perché per ora non ci sono segnali chiari da parte dell'amministrazione». Così va avanti ad oltranza la protesta dei precari Ispra - Istituto superiore di protezione ambientale - che martedì sono saliti sul tetto per protestare contro il mancato rinnovo del contratto di quasi 200 precari in scadenza alla fine di novembre.

SUL TETTO - Sono una cinquantina che si alternano sui tetti dell'edificio in modo che ne restino fissi almeno una quindicina per volta. Non tutti, martedì, però erano d'accordo sul tipo di protesta. Giovedì si terrà un'assemblea cui prenderà parte anche la Flc Cgil con la UIl. E Michela Mannozzi, del coordinamento precari Ispra dell'Usi Rdb Ricerca, fa sapere che «nei prossimi giorni, oltre a mantenere il presidio sul tetto, ci rivolgeremo alla città di Roma e al Parlamento». E spiega: «Martedì il ministro Prestigiacomo ha richiesto 1 miliardo di euro per l'ambiente, noi siamo interessati a sapere quanti di questi denari saranno destinati a Ispra e quanti alla ricerca, e quindi ai precari. Dal ministro attendiamo l'intervento risolutivo per iniziare e concludere positivamente la trattativa che predisponga la continuazione dei contratti».

AD OLTRANZA- Comunque la protesta dei ricercatori va avanti, «ad oltranza», fino a che «qualcuno non ci darà risposte certe». Ma gli stessi precari dicono di sapere «da fonti ufficiose che il Ministero ha convocato la struttura commissariale - spiega Claudio Argentini della segreteria nazionale USI RdB - Se ciò sarà confermato vorrà dire che i licenziamenti vengono rimessi in discussione grazie alla nostra iniziativa di lotta. La nostra ferma determinazione è di attendere una trattativa vera e non fumosa sul problema specifico della continuazione e della natura dei contratti».

WEBCAM - La protesta dei precari è anche online. Infatti il coordinamento ha attivato una webcam sul tetto all'indirizzo http://it.justin.tv/precariispra «per tutti coloro che vogliano seguire ed appoggiare la nostra lotta, Ci troverete lì, ad oltranza». Spiega Paolo Tomassetti, ricercatore Ispra, contratto a tempo indeterminato, «ma appoggio completamente la battaglia dei miei colleghi, perché la ricerca è completamente bloccata»: «Il problema non è di soldi -dice -, perché noi graviamo su fondi esterni, dalla Comunità europea, da enti pubblici e privati, sia italiani sia internazionale, il problema è che qui si cambiano le regole di giorno in giorno senza avvertire nessuno». Un esempio: «Hanno appena deciso che l'assegno di ricerca verrà dato solo a chi ha un dottorato di ricerca, fino a ieri non era così». Questo perché, «ci hanno annesso all'ex Apat che però non fa ricerca ma controllo e monitoraggio e quindi ha altre regole, diverse dalle nostre che facciamo ricerca».

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