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Due operai salgono su torre e minacciano suicidio

VILLA LITERNO (CASERTA) - Si è conclusa nel tardo pomeriggio a Villa Literno (Caserta) la protesta dei due operai, Cesare Tavoletta e Luigi Di Dona, sindacalisti dipendenti dell'impianto di depurazione gestito dalla Hydrogest, licenziati il 10 novembre scorso. I due si erano saliti ieri pomeriggio, sotto una incessante pioggia, a trenta metri di altezza su di una torretta dell'impianto di depurazione, minacciando di lanciarsi nel vuoto. A convincere i due a porre fine alla protesta, è stato il sindaco di Villa Literno, Enrico Fabozzi, che ha assicurato di riceverli al comune e di interessarsi per la soluzione della vicenda. Rappresentanti della RSU della Hydrogest - una azienda che gestisce altri quattro impianti di depurazione in Campania oltre a quello di Villa Literno - i due operai, ha spiegato Tammaro Tavoletta dell'Ugl, "sono destinatari di un provvedimento immotivato, in quanto sono stati ritenuti responsabili dello sciopero attuato, all'inizio di ottobre, dai 76 dipendenti dell'impianto, costruito 36 anni fa e per il quale si chiedevano interventi per garantire maggiore sicurezza sul lavoro".

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