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Giornata contro gli sfratti. A Roma occupato palazzo vuoto della Bnl

Si è aperta con un «presidio permanente» di un immobile abbandonato la giornata nazionale contro gli sfratti e gli sgomberi, promossa dai movimenti per il diritto all’abitare, che ha visto sit in e manifestazioni davanti alla prefetture a Napoli, Firenze, Bologna, Milano e Torino. Questa mattina, a Roma, circa duecento persone hanno occupato uno stabile vuoto di proprietà della Bnl, in via del Policlinico, nei pressi dell’università. Alle 11 puntuali, precari, studenti e migranti sono entrati nel palazzo vuoto mostrando lo striscione «Nessuno senza casa», decisi a rimanere nello stabile «finché non ci sarà una presa di posizione netta del prefetto contro gli sfratti e gli sgomberi». Dopo pochi minuti, alcune volanti della polizia e dei carabinieri sono giunte sul posto per monitorare la situazione. Per ora nessuna persona è stata identificata. «Nella capitale – scrivono in una nota i Blocchi precari metropolitani e il Coordinamento cittadino di lotta per la casa – ci sono migliaia di spazi abbandonati al degrado e alla rendita, mentre 40mila persone attendono risposte che non arriveranno dal Piano casa del Comune di Roma». Tra poche settimane, infatti, scade il termine della proroga del blocco degli sfratti per le «categorie svantaggiate». Altre migliaia di famiglie [l’80 per cento degli sfratti è per morosità] rischiano di trovarsi in mezzo a una strada senza alcuna alternativa. «Governo, Regione Comune di Roma non offrono risposte alla crisi – dicono i movimenti – I piani presentati parlano solo di vendita del patrimonio residenziale pubblico e di ‘housing sociale’, all’insegna degli interessi privati e della liberalizzazione delle procedure edilizie».
In questa giornata di mobilitazione, oggi pomeriggio, alle 17 da piazza Vittorio, partirà la manifestazione cittadina indetta dai centri sociali e dai movimenti per il diritto alla casa convocata a seguito dello sgombero dell’Horus di piazza Sempione, avvenuto lo scorso 19 novembre. In un primo momento, il corteo doveva terminare in piazza S. Apostoli, dove una delegazione avrebbe incontrato il prefetto Pecoraro. Alla luce dell’iniziativa della mattina, gli organizzatori hanno deciso di concludere la manifestazione davanti alla nuova occupazione abitativa. Confermato, alle 18, l’incontro con il prefetto. Una folta delegazione, in rappresentanza di centri sociali, occupazioni, studenti e rom del campo di via di Centocelle, si farà portavoce di tre richieste: blocco generalizzato degli sfratti e degli sgomberi fino ad aprile 2010; un piano di accoglienza dignitosa oltre il sistema dei campi sosta; una soluzione alternativa per l’ex Horus.

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