15 ottobre, le voci negate. Ecco gli interventi che non avete potuto ascoltare: Ivo Poggiani
Di seguito l'intervento che Ivo Poggiani, attivista Rete Commons, avrebbe dovuto tenere sul palco a San Giovanni alla fine della manifestazione.La partecipazione nostra alla manifestazione degli indignati italiani è conseguenziale al fatto che sono ormai due anni che ci interroghiamo partendo da una specificità territoriale di lotta contro la discarica di Chiaiano. Questo ci ha portato in un percorso di lotta e mobilitazioni che è andato dalla solidarietà al movimento “No Tav” o “No Dal Dolin” fino al “Cop 15 di Copenhagen”. Quando ragioniamo attorno al nodo della crisi, ne ragioniamo nei suoi termini strutturali e quindi non solo come crisi economica e finanziaria ma come crisi sociale democratica e, dal nostro punto di vista, soprattutto ambientale. Le speculazioni sul nostro territorio, la filosofia delle grandi opere, il drenaggio di capitali pubblici ai privati ci consegnano oggi un paese in cui la devastazione ambientale incide nei termini di precarietà di vita. E per questo che, come dicevo prima, partendo da un ambito locale e teritoriale dobbiamo oggi interrogarci all’interno della crisi sulla costruzione di una alternativa nella gestione dei beni comuni. L’esempio di radicalità che abbiamo visto quando 27 milioni di italiani sono andati a votare nel referendum è un esempio guida di come si passa dalla difesa dei beni comuni al governo dei beni comuni. Vediamo nella costruzione di questa alternativa un ragionamento chiaro lo stesso ragionamento che ci porta da dieci anni a questa parte a ragionare sul ciclo virtuoso dei rifiuti che tenda a rifiuti zero.





