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Lunedì 21 Maggio 2012 - Ultimo aggiornamento 14:32
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Bologna blindata per la laurea a Napolitano 200 Indignati protestano in piazza
E’ una Bologna blindata come non si vedeva da tempo. Un po’ come le si confà storicamente con le cerchie concentriche di mura medioevali, la città accoglie il presidente della repubblica Napolitano stringendo un cordone fitto di forze dell’ordine tra le stradine del centro arroccate a difesa dell’aula magna di Santa Lucia.

Qui, con venti minuti di ritardo, è iniziata la cerimonia di conferimento laurea honoris causa più contestata dell’ultimo ventennio. Infatti se all’interno le toghe scure dei direttori dipartimenti, ministri, sindaci e autorità tutte si sono accomodati sulle morbide seggiole dell’Alma Mater, fuori tra i dedali centenari si muovono i cortei degli Indignati bolognesi.

Circa 200 ragazzi di Occupy Unibo sono partiti da piazza Verdi, in piena zona universitaria, e percorrendo via Petroni sono giunti in piazza Aldrovandi. Bersagli dei cori di protesta il rettore Dionigi e il ministro Profumo, per quest’ultimo è riservato lo striscione che apre il corteo: profumo d’austerity.

Ed è proprio il ministro dell’istruzione e dell’università ad essere in prima fila accanto al cardinale di Bologna, Caffarra. Di fianco a loro anche Anna Maria Cancellieri, ministro dell’interno, ex commissario prefettizio della città di Bologna; Gnudi, ministro del turismo; i parlamentari Pd (Vitali) e Pdl di Bologna (Berselli, Bernini e Giuliano Cazzola); il sindaco Merola.

Intanto i manifestanti arrivati in via Guerrazzi si sono trovati davanti il primo cerchio di sbarramento di polizia e hanno così optato per risalire Strada Maggiore, curvare di nuovo verso l’aula magna per via Sampieri, ma nemmeno lì sono riusciti a passare.

Giunge anche la notizia che uno sparuto numero di appartenenti al centro sociale Tpo sta dando il via ad un corteo da via Orfeo verso porta Castiglione, in linea d’aria a poche centinaia di metri dall’aula Magna di Santa Lucia.