Bologna blindata per la laurea a Napolitano 200 Indignati protestano in piazza

Qui, con venti minuti di ritardo, è iniziata la cerimonia di conferimento laurea honoris causa più contestata dell’ultimo ventennio. Infatti se all’interno le toghe scure dei direttori dipartimenti, ministri, sindaci e autorità tutte si sono accomodati sulle morbide seggiole dell’Alma Mater, fuori tra i dedali centenari si muovono i cortei degli Indignati bolognesi.
Circa 200 ragazzi di Occupy Unibo sono partiti da piazza Verdi, in piena zona universitaria, e percorrendo via Petroni sono giunti in piazza Aldrovandi. Bersagli dei cori di protesta il rettore Dionigi e il ministro Profumo, per quest’ultimo è riservato lo striscione che apre il corteo: profumo d’austerity.
Ed è proprio il ministro dell’istruzione e dell’università ad essere in prima fila accanto al cardinale di Bologna, Caffarra. Di fianco a loro anche Anna Maria Cancellieri, ministro dell’interno, ex commissario prefettizio della città di Bologna; Gnudi, ministro del turismo; i parlamentari Pd (Vitali) e Pdl di Bologna (Berselli, Bernini e Giuliano Cazzola); il sindaco Merola.
Intanto i manifestanti arrivati in via Guerrazzi si sono trovati davanti il primo cerchio di sbarramento di polizia e hanno così optato per risalire Strada Maggiore, curvare di nuovo verso l’aula magna per via Sampieri, ma nemmeno lì sono riusciti a passare.
Giunge anche la notizia che uno sparuto numero di appartenenti al centro sociale Tpo sta dando il via ad un corteo da via Orfeo verso porta Castiglione, in linea d’aria a poche centinaia di metri dall’aula Magna di Santa Lucia.





