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Sfratti Zero. Walter De Cesaris: "Dopo il 10 ottobre la campagna raggiunge un importante risultato politico"
Si è svolta con grande successo la giornata nazionale Sfratti Zero se consideriamo le numerose adesioni e la partecipazione, nel giorno dedicato, delle venti regioni d'Italia che hanno partecipato all'iniziativa. Ancora più importante, va detto, è stato il post 10 ottobre. Tra gli obiettivi principali della campagna la necessità che il problema della precarietà abitativa divenisse parte dell'agenza politica e non restasse relegato a un problema sociale, ma altresì, l'urgenza della proroga degli sfratti.

"Dopo la grande giornata di lotta del 10 ottobre in oltre 100 città italiane - dichiara Walter De Cesaris, Segretario Nazionale dell'Unione Inquilini - la campagna sfratti zero raggiunge un primo risultato politico importante. Il gruppo alla camera del PD, primo firmatario l'on. Roberto Morassut, ha presentato una mozione parlamentare, il cui iter di discussione in aula comincerà lunedì 22 ottobre, in cui ha raccolto le richieste di modifica che venivano da un vasto schieramento sindacale e di movimenti - aggiunge il Segretario -  l'impegno al governo di rinnovare la proroga dell'esecuzione degli sfratti che scade il prossimo 31 dicembre e di estenderla alla morosità incolpevole che è ormai la causa del 90% delle sentenze emesse".

La mozione del PD elenca i dati della questione sfratti in Italia: circa 65.000 sentenze solo nel 2011, di cui quasi 56 mila per morosità; 124.000 richieste di esecuzione con l'Ufficiale Giudiziario, quasi 30.000 interventi di sfratto con la forza pubblica.
In Italia, vengono eseguiti circa 140 sfratti al giorno per i quali non è fornito alcun percorso di passaggio da casa a casa.
L'estensione della proroga alla morosità è una misura necessaria ma non sufficiente: il governo viene impegnato a predisporre un piano nazionale, con adeguato stanziamento di risorse, per incrementare l'offerta di alloggi di edilizia residenziale pubblica e di edilizia sociale e ad effettuare il censimento delle unità immobiliari di proprietà immobiliari di comuni e IACP inutilizzate o in degrado al fine di attuare un piano di recupero.

"Valutiamo questo come un atto importante e significativo - spiega De Cesaris - La mobilitazione unitaria di tutti i sindacati inquilini del prossimo 26 ottobre e la manifestazione in programma per metà novembre sotto il Ministero delle Infrastrutture saranno altri due passaggi importanti affinché vengano effettivamente avviata una nuova politica sociale della casa che oggi è totalmente disattesa dal governo. La mozione - spiega il Segretario - richiede al governo anche la tutela dei diritti degli inquilini degli enti previdenziali pubblici e la regolarizzazione dei cosiddetti occupanti senza titolo. Pone, infine, la necessità di dare norme coese e socialmente accettabili agli enti privatizzati, chiedendo l'obbligo della contrattazione collettiva dei canoni di locazione e una sospensione dei processi di vendita non ancora concretamente avviati, mentre, per quelli in corso, la possibilità per chi non può acquista di poterlo fare nei successivi 5 anni con le medesime condizioni."

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