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Spagna, gli sfratti continuano a causare suicidi
E' già successo a Cordoba il sedici novembre, si è ripetuto oggi a Madrid e "la musica", va detto, è sempre la stessa.

Un nuovo suicidio in Spagna a causa degli sfratti: a morire questa volta è Dolores Garcia di 52 anni. Con la morte di questa donna sale un'autentica emergenza sociale.

Garcia, che abitava nel quartiere Los Corazones di Malaga, ha aspettato tre giorni dopo l'ordine di sgombero coatto per insolvenza per buttarsi dal balcone del quarto piano della sua abitazione.

Secondo le testimonianze dei vicini, Dolores Garcia viveva con la madre, una donna malata di 96 anni e negli ultimi giorni molto angosciata dall'secuzione dello sfratto paventata possibile.

La donna anni fa per prendersi cura della madre ha dovuto cedere una piccola rivendita di tabacchi dopo il fallimento per prendersi cura dell'anziana.

Il dramma degli sfratti in Spagna continua a fare vittime. Sono tre le persone che si sono tolte la vita a Granada e Valencia, mentre erano in attesa dell'esecuzione dello sfratto per insolvenza del pagamento dell'ipoteca. Ricordiamo il caso di Amaya Egana, di 53 anni, ex consigliere comunale socialista di Barrakaldo (Paese Basco): la donna il 9 novembre si è lanciata dal balcone mentre l'ufficiale giudiziario saliva le scale per eseguire l'ordine di confisca e sfratto della casa di due stanze e accessori, che la donna occupava con la famiglia.

Il 28 novembre anche un uomo di 59 anni che si è tolto la vita a Santesteban, nel nord della Navarra. Si è tolto la vita mentre era in attesa dello sgombero per il mancato pagamento di 4.200 euro di affitto.

Il governo spagnolo ha approvato una moratoria di due anni degli sfratti per le famiglie in particolari condizioni di vulnerabilità sociale, ma nella quale complessivamente rientrano solo 120.000 persone.
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