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Grecia, Anarchici rivendicano l'attentato davanti alla sede di Alba Dorata
Ne avevamo parlato martedì scorso della bomba davanti alla sede di Alba Dorata.

Oggi l'organizzazione Federazione Anarchica Informale (Fai) ha rivendicato l'attentato alb sito web Indymedia che l'ha ritrasmessa in rete.

"Abbiamo scelto di colpire gli uffici di Chrysi Avgì - si legge nel comunicato del Fai - perché crediamo che i fascisti debbano essere colpiti prima che possano colpire loro. Non resteremo con le mani in mano a seguire il periodo di incubazione della serpe. La questione per noi non è quella di mettere Chrysi Avgì fuori legge, ma fuori dalla vita''.

La polizia sista accertando della veridicità di questa rivendicazione. 

Già in passato elementi italiani collegati alla Fai sono stati indagati per l'invio (2009) di una busta esplosiva al direttore del Cie di Gradisca d'Isonzo e nell'invio (2011) di buste esplosive al direttore della Deutsche Bank di Francoforte, a quello di Equitalia a Roma e all'ambasciatore greco a Parigi.

L'attentato contro Alba Dorata si è registrato dopo che numerosi politici ne hanno chiesto la messa al bando ma anche dopo l'invito rivolto dal leader socialista Evanghelos Venizelos a tutti i partiti democratici del Paese a ''lottare con il codice penale'' contro Chrysi Avgì perché ''si tratta di un'organizzazione criminale e nazista''.
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