NO TAV ANCORA IN PIAZZA. IL 25 FEBBRAIO INSIEME AI SINDACI
Nei giorni scorsi il movimento aveva scritto una lunga e circostanziata lettera-appello (sulla quale si stanno raccogliendo le firme) al presidente del Consiglio Mario Monti, sull'inutilità e dispendiosità dell'opera.
"Sentiamo come nostro dovere riaffermare, e nel seguito di questa lettera, argomentare, - si legge - che il progetto1 della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, inspiegabilmente definito 'strategico', non si giustifica dal punto di vista della domanda di trasporto merci e passeggeri, non presenta prospettive di convenienza economica né per il territorio attraversato né per i territori limitrofi né per il Paese, non garantisce in alcun modo il ritorno alle casse pubbliche degli ingenti capitali investiti (anche per la mancanza di un qualsivoglia piano finanziario), è passibile di causare ingenti danni ambientali diretti e indiretti, e infine è tale da generare un notevole impatto sociale sulle aree attraversate, sia per la prevista durata dei lavori, sia per il pesante stravolgimento della vita delle comunità locali e dei territori coinvolti".





