Sabato 25 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento 19:42
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
NO TAV, INIZIA LA RESISTENZA PASSIVA CONTRO GLI ESPROPRI
Inizia la resistenza contro gli espropri. Da ieri sera decine di anziani si sono incatenati fra loro nel tentativo di di fermare l'esproprio dei terreni della Val di Susa sui quali si dovrebbe allargare il cantiere per la costruzione della Tav Torino-Lione. Sarà "una manifestazione di resistenza passiva, su terreni di nostra proprietà che non sono mai stati espropriati", spiega il leader storico dei No Tav, Alberto Perino. Già da ieri sera alcuni attivisti hanno raggiunto la baita Clarea, luogo simbolo della resistenza contro la Tav, mentre per questa sera è stata decisa una fiaccolata con partenza da Giaglione. Perino e i No Tav prevedono che gli espropri dei terreni (circa un ettaro e mezzo) cominceranno domani. Sono i terreni che centinaia di No Tav hanno acquistato negli anni passati per impedire la realizzazione della ferrovia: piccoli appezzamenti di pochi metri quadrati ciascuno, senza i quali il supertreno non potrà passare per la Val di Susa e che, ora, devono essere messi a disposizione del cantiere della Ltf, la società che sta costruendo la Torino-lione. La speranza dei No Tav è che la burocrazia, i suoi cavilli e le sue lungaggini riescano a fermare il supertreno.
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi