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Prc e Comunità montana: "Basta! Ritirate gli espropri"
Sospendere immediatamente l'allargamento del cantiere e la stessa opera. La richiesta arriva da Armando Petrini, segretario regionale di Rifondazione Comunista, a seguito dell'incidente verificatosi questa mattina nei pressi della Baita Clarea dove un manifestante salito sul traliccio dell'alta tensione è rimasto folgorato. "All'indomani di una della bellissima manifestazione pacifica, Ltf e forze dell'ordine decidono di occupare i terreni del cantiere con un'ordinanza prefettizia in palese violazione delle leggi vigenti - commenta in una nota - e nelle dinamiche di occupazione di terreni ,che appartengono ai cittadini della Val Susa, si verifica un grave incidente sul quale bisognerà far luce al più presto. Gli elementi sono tali e talmente gravi che è necessario più che mai sospendere immediatamente l'allargamento del cantiere e l'opera stessa".
Anche il Presidente della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone, Sandro Plano, ha chiesto al Prefetto di Torino, Alberto Di Pace, di sospendere le operazioni di esproprio. Plano ha inviato una lettera al Prefetto nella quale sottolinea la gravità dell "l'incidente avvenuto questa mattina presso il cantiere della Maddalena" e "il clima di tensione che si sta creando in Valle di Susa". Federico Bellono e Giorgio Airaudo, rispettivamente segretario provinciale torinese della Fiom ed esponente della segreteria nazionale dei metalmeccanici della Cgil si sono immediatamente uniti alla richiesta. "A fronte di quanto è accaduto a cominciare dal grave incidente al militante no tav - sottolineano - chiediamo l'immediata sospensione dei lavori di ampliamento del cantiere innanzitutto per ragioni umanitarie".
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