MANUTENZIONE IN CORSO.
Lunedì 21 Maggio 2012 - Ultimo aggiornamento 14:32
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
La Val di Susa è in Afghanistan?

Le immagini fotografiche sono inequivocabili. Automezzi militari, di quelli impiegati in Afghanistan o in Libano, si aggirano ora nel cantiere Tav di Chiomonte, una delle zone più militarizzate del Paese. «Le autorità competenti chiariscano immediatamente – chiede Ezio Locatelli, segretario Prc –FdS di Torino – Qui siamo in Val di Susa, dove i problemi sollevati dalle comunità locali meriterebbero risposte politiche. L’occupazione militare in corso, tanto più con il ricorso a mezzi targati Onu, non ha giustificazione alcuna. Questo e puro parossismo! Una ragione in più per partecipare alla manifestazione nazionale del 25 febbraio indetta dal movimento No Tav». Toni simili utilizza anche il Movimento 5 Stelle con il suo gruppo consigliare regionale, chiedendo lumi ai parlamentari europei che domani visiteranno i cantieri. Continuano intanto le mobilitazioni per chiedere la libertà degli attivisti No Tav arrestati nei giorni scorsi. Per alcuni di loro è stata anche rigettata la richiesta di porre fine ad una inutile e vessatoria custodia cautelare. Oggi alle 18 a Torino, ad essere contestato sarà il Procuratore Capo Giancarlo Caselli, che del teorema accusatorio contro gli arrestati è il principale estensore.