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Brindisi, "A un mese dall'attentato non dimentichiamo". "Noi non ci fermeremo!", è la lotta degli studenti
''Ad un mese dall'attentato, noi non dimentichiamo!''. Questa è la scritta che si legge su alcuni striscioni comparsi proprio oggi sui muri e sulle inferriate di alcuni edifici scolastici della provincia di Brinidsi chiuse in questi giorni, ma in riapertura per gli esami di maturità. 
Siamo a un mese dall'esplosione della bomba davanti all'Istituto Morvillo-Falcone, a un mese dalla morte, tragica, di Melissa Bassi, 16 anni, e dal grave ferimento di altre cinque ragazze.
''E' la dimostrazione che la nostra lotta non va in vacanza'', scrivono in una nota i ragazzi. ''Non vogliamo che a causa degli sviluppi delle indagini e della chiusura delle scuole ci si dimentichi di Melissa e della tragedia del Morvillo-Falcone, non vogliamo che pensando che tutto sia finito si minimizzino le conseguenze e si fermi il nostro percorso". "Noi non ci fermeremo - promettono - e continueremo la nostra lotta contro ogni forma di violenza ed illegalità anche quest'estate: sui campi di Libera per praticare insieme l'antimafia sociale, in una grossa assemblea con tutti gli studenti d'Italia che si terra' presso Riot Village, il campeggio studentesco nazionale il 23 luglio presso 'Lamaforca', con ancora incontri, dibattiti e confronti. Tutti sono finalizzati al cambiamento sia della scuola, sia della società, come abbiamo scritto nella lettera ai Ministri, per cercare di imparare e rinnovare la partecipazione democratica e la lotta per la legalita'''.
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