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Taranto, la Questura vieta il corteo del comitato dei cittadini. Assemblea questa sera
La Questura di Taranto ha vietato il corteo di domani indetto dal "Comitato dei cittadini Liberi e Pensanti" per protestare contro l'attacco del Governo alla magistratura. La notifica è arrivata nel primo pomeriggio di oggi. Il Comitato ha indetto una assemblea per questa sera alle 19.00. Tra le motivazioni indotte ci sarebbe il concomitante presidio di Cisl e Uil, convocato secondariamente alla richiesta dei cittadini di Taranto. L'ordinanza del questore, secondo il Comitato, "confinerebbe la possibilità di manifestare esclusivamente in piazza Maria Immacolata, luogo che non riuscirebbe, tra l'altro, a contenere in sicurezza tutti gli aderenti alla manifestazione". La richiesta originaria era per piazza Castello. Dello stesso avviso anche la Rete degli Studenti e Link. 'Una città che chiede a gran voce da anni la parola e la possibilità di costruire un futuro diverso da quello del ricatto occupazionale, dei tumori e delle morti - osservano - non puó essere continuamente censurata in questo modo. Un progetto industriale alternativo deve essere discusso con tutta la cittadinanza, perchè i sacrifici delle famiglie tarantine fatte in questi decenni per i profitti della famiglia Riva, non sono piú sostenibili'. Non è accettabile, secondo la 'Rete della conoscenza che le decisioni in ambito produttivo-industriale siano ancora una volta mirate a tutelare le lobby ed i mercati senza tener conto di chi quella produzione la deve determinare e di chi ne subisce gli effetti'. 'Non sarà - concludono - il tecnicismo dei ministri e la sudditanza della politica, che prova a piegare le decisioni della magistratura, a risolvere la spinosa questione ambientale-lavorativa tarantina'.

La stessa Cgil in una dichiarazione del segretario generale della Cgil Puglia Giovanni Forte parla della possibilità “di consentire ad altri di poter mobilitare le persone a sostegno delle proprie opinioni liberamente e pacificamente espresse"."La democrazia – aggiunge Forte - non puo' subire mortificazioni in un momento in cui la citta' di Taranto ha bisogno di dare prova di maturita' e senso civico nel rispetto di tutti, in primis delle Istituzioni e dei poteri dello Stato, siano essi giudiziari che politici e legislativi".

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