Martedì 25 Febbraio 2020 - Ultimo aggiornamento 12:00
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Milano, quei disabili rumeni venduti per 30 euro
La polizia locale di Milano ha scoperto e fermato una banda di criminali rumeni che aveva ridotto in schiavitù un centinaio di persone, reclutate in Romania, e portate a Milano per essere costretti a fare accattonaggio e furti. Si tratta per lo più di disabili, anche mentali, di età tra i 20 e i 75 anni. I vigili sono riusciti stamani durante un blitz in via Calchi Taeggi, in zona Bisceglie, a liberare 32 delle vittime dopo un’indagine iniziata un anno fa sotto il coordinamento del pm della Dda Antonio Sangermano. Due degli sfruttatori, tutti rumeni, sono stati arrestati, mentre sugli altri pendono ordini di custodia cautelare per tratta e riduzione in schiavitù, associazione a delinquere aggravata dalla transnazioalità, dall’essere più di dieci persone e nei confronti di portatori di handicap.
LE VITTIME – Le vittime venivano ‘comprate’ da famiglie molto povere della Romania per cifre comprese tra i 30 e i 50 euro. Una volta portate a Milano all’interno di furgoni, cioé in condizioni di estremo disagio, venivano messe sull strade della città dove ‘rendevano’ fino a 60mila euro al giorno, per un giro di affari di diversi milioni di euro l’anno. I mendicanti venivano controllati a breve distanza da una persona dell’organizzazione criminale.
ORGANIZZAZIONE CRIMINALE – “Si tratta di un’organizzazione criminale spietata – ha detto il comandante della polizia locale, Tullio Mastrangelo – che noi sappiamo non essere l’unica, però è fondamentale essere riusciti a dimostrare con le indagini questo fenomeno che è tra i peggiori che un essere umano possa commettere. Siamo dovuti intervenire con urgenza stamani perché la situazione stava degenerando, ma siamo certi che la cattura dei dieci rimanenti, alcuni dei quali all’estero e senza fissa dimora, sarà abbastanza veloce”.
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi