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Caso Lander, la Corte di Appello di Roma rinvia la decisione

La Corte d'Appello di Roma si e'riservata di decidere in merito alla richiesta di estradizione avanzata dalla Spagna per il basco Lander Arrinda Fernandez, arrestato nella Capitale nel giugno scorso per un mandato di cattura internazionale e ricercato per aver partecipato nel 2002 ad una manifestazione a Bilbao a sostegno dell'Eta. I giudici della quarta sezione penale della Corte d'Appello della Capitale, presieduti da Claudio Cavallo, decideranno sull'estradizione nei prossimi giorni. I difensori dell'imputato, gli avvocati Maria Luisa Daddabo e Marco Lucentini, nel corso dell’udienza, hanno sostenuto che la manifestazione di Bilbao non fu un atto terroristico ma semplicemente un atto dimostrativo. All'esterno di piazzale Clodio si e' svolto un sit-in da parte di un comitato contrario all'estradizione per Lander. In caso di estradizione Lander "verrebbe processato dall'Audiencia Nacional di Spagna, un'istituzione che rappresenta un'eccezione nel panorama giuridico comunitario, un tribunale non ordinario dotato di una competenza indefinita".

Lander Fernandez Arrinda si trova agli arresti domiciliari dal 15 giugno scorso sulla base di accuse che, non solo sono tutte da dimostrare, ma che comunque nulla hanno a che fare con i reati di terrorismo e con l’esorbitante pena di 5 anni di carcere che Lander rischierebbe, a causa della legislazione speciale che vige nel suo paese, se fosse estradato a Madrid. Le accuse mosse a Lander riguarderebbero, infatti, un presunto danneggiamento di un autobus vuoto e in sosta, avvenuto nel febbraio del 2002, addebitatogli sulla base di una testimonianza estorta con la tortura a un suo coimputato, che è stata oggetto anche di attenzione da parte delle Nazioni Unite, con una relazione presentata e documentata nell’informativa del 30 marzo 2005 alla Commissione sui Diritti umani. Un reato che, anche se fosse dimostrato, sarebbe stato comunque già prescritto in Italia.

“In realtà, Lander paga il suo impegno politico per la dignità e la libertà del popolo basco”, sottolinea Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del PR-FDS e presidente del Consiglio del Municipio Roma XVII, che ha partecipato al presidio organizzato dalla rete di solidarietà con Lander. La legislazione “emergenzialista” in Spagna continua a produrre numerose violazioni dei diritti umani, come più volte è stato denunciato da istituzioni quali l’Onu e da organizzazioni internazionali come Amnesty International. “Per questi motivi, la richiesta di estradizione va rigettata e Lander scarcerato”.

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