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Erich Priebke, anche la cittadina natale rifiuta la salma. Ferrero: Pecoraro presenti le dimissioni!
Dopo i fatti di ieri, seguiti in diretta, dopo il coraggio e la resistenza dei cittadini di Albano che hanno protestato per la presenza di Priebke, contro il suo passaggio, e la scelta di Pecoraro di svolgere lì la funzione, e dopo gli scontri tra chi protestva e i militanti neonazisti che hanno causato l'impediento dei funerali di Priebke all'Istituto San Pio X dei padri lefebvriani, perché non hanno permesso ai figli del generale di presenziare durante la cerimonia funebre, la sua salma, questa notte, è stata trasferita all’aeroporto militare di Pratica di Mare, proprio vicino Roma.

Il furgone uscito dall’istituto dei lefebvriani con la salma di Priebke è stato poi danneggiato perché colpito dal lancio di sassi e di altri oggetti da parte dei manifestanti che si trovavano davanti a un’uscita secondaria dall’istituto San Pio X.

Ieri sera è stato l’avvocato di Priebke Paolo Giachini a rimettere il suo mandato: non sarà più lui, dunque, a occuparsi delle esequie di Priebke.

Intanto il Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, invitato d apiù fazioni politiche a dimettersi, per le scelte prese, ha annunciato: “Contiamo di risolvere al situazione in giornata, ci sono contatti con la Germania. Non è nelle mie competenze decidere la cremazione né il luogo della sepoltura -ha spiegato il Prefetto – ma ora stiamo lavorando per risolvere la situazione considerando ciò che è più opportuno".

"So che si sta riflettendo sulle decisioni da prendere e non escludo che ci siano contatti tra il nostro governo e quello tedesco”, ha dichiarato oggi, in mattinata, alla trasmissione televisiva Agorà invece il sindaco di Roma Ignazio Marino.

Anche il sindaco di Roma ha ribadito il no ai funerali solenni per Priebke: “Una preghiera in un luogo chiuso sarebbe stata molto meglio ma esequie pubbliche in una chiesa sarebbero da evitare e anche la Chiesa aveva sostenuto questa nostra opinione”.

Sulla sospensione dei funerali ad Albano Laziale, il Prefetto di Roma ha spiegato: “Ieri siamo stati costretti a sospendere le esequie perché c’era il rischio si potessero trasformare in un raduno di neonazisti”. Sui contatti con la Germania per far trasferire la salma di Erich Priebke è arrivata invece la smentita proprio dell’ambasciata tedesca: “Le autorità italiane non hanno presentato alcuna richiesta ufficiale. Non è il governo tedesco a dover decidere dove e in che modo avverrà la sepoltura. È una decisione che spetta fondamentalmente ai parenti di Priebke”.

Ad ogni modo, anche la cittadina natale di Erich Priebke, Hennigsdorf, ha chiarito di non voler ospitare la salma.

"La vicenda Priebke è stata gestita in maniera vergognosa ed offensiva - dichiara Paolo Ferrero, Segretario Nazionale di Rifondazione Comunista - non solo per chi è morto alle Fosse Ardeatine ma per tutti coloro che hanno dovuto subire l’occupazione nazista: il Prefetto rassegni le dimissioni. La salma di Priebke venga rispedita in Germania e si ponga così fine a questa vergognosa vicenda così indegnamente gestita".
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