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16 ottobre 1943, Roma ricorda le vittime dello sterminio nazista
Sono trascorse meno di 24 ore dalle esequie contestate del nazista omicida Erich Priebke, e Roma oggi celebra le commemorazioni in ricordo del rastrellamento degli ebrei capitolini del 16 ottobre 1943 e anche  della deportazione ad Auschwitz degli stessi.

Settant’anni fa la Gestapo è entrata a Roma per un blitz all’interno del ghetto. In quell'occasione ha catturato 1.259 persone di origini ebree; solo dopo pochi giorni è avvenuto il rastrellamento, dalla stazione Tiburtina della città 1.024 ebrei sono stati caricati su vagoni del treno diretti al campo di concentramento polacco.

Per rendere omaggio alle tante vittime dello sterminio nazista (tra i 1.024, solamente 16 fecero ritorno a casa vivi) si svolgeranno tra oggi e domani, in vari luoghi della città, alcune celebrazioni.

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, dichiara: "Oggi ricordiamo le vittime della deportazione degli ebrei romani avvenuta 70 anni fa. Lo facciamo ribadendo la necessità di lottare contro ogni rigurgito nazifascista, antisemita e xenofobo, rigurgiti che purtroppo abbiamo visto anche ieri ad Albano e che buona parte del centrodestra continua a legittimare. La democrazia, conquistata in Europa a caro prezzo, deve essere ogni giorno riconquistata, per questo diciamo ora e sempre Resistenza".

 

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