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Trenitalia, biglietti invariati per il 19. I movimenti occupano le stazioni
A quanto pare Trenitalia per il 19 ottobre manterrà inviariati i prezzi dei biglietti. 

La prima protesta è avvenuta a Bologna, il 9 ottobre, quando i collettivi e i movimenti hanno occupato in modo simbolico la stazione. "Dopo un iniziale accordo su un prezzo di circa 20 euro a persona per scendere da Milano a Torino fino alla Capitale su dei vagoni dedicati, Trenitalia avrebbe all’ultimo triplicato la sua proposta fino ad arrivare a 50 euro a manifestante" scrive il Fatto Quotidiano.

I movimenti in modo simbolico stanno occupando ancora una volta le stazioni cercando di arrivare all'accordo: pagare 20 euro per poter raggiungere Roma.

A Roma sono circa duecento gli attivisti che da poco dopo mezzogiorno hanno occupato  la sala club del Frecciarossa a Termini. "Trenitalia ci aveva parlato della possibilità di istituire due treni speciali da Torino e uno da Milano compresi alcuni vagoni dalla Sicilia e da altre città del Sud ma negli ultimi giorni i prezzi sono lievitati fino a diventare irraggiungibili per le tasche di precari, studenti e migranti che vorrebbero raggiungere la Capitale per manifestare" racconta Luca Fagiano dei movimenti per i diritto all'abitare.

"Abbiamo occupato perchè la situazione non si sta sblocccando - dichiara Paolo Di Vetta, dei Blocchi Precari Metropolitani - -ieri ci avevano detto che trattativa stava proseguendo, ma finoalle ore 12 di oggi non ci sono stati segnali - Stiamo occupando anche i Frecciaclub di Torino, Bologna e Palermo. Molta gente è in attesa di avere notizie, perchè si stanno organizzando per venire sabato a Roma".

"Per poter garantire la partecipazione di famiglie di redditi bassi - continua Di Vetta - noi abbiamo chiesto di avere da Milano e Torino treni a 30mila euro andata eritorno, cioè circa 50 euro a persona. Trenitalia inizilamente ci ha proposto 55mila euro da Milano e 37mila da Torino, poi ci ha detto che non c'era disponibilità, ma ieri tramite la Questura di Roma ci è arrivata la segnalazione che la trattativa era ancora aperta. Oggi però ancora non abbiamo avuto notizie e abbiamo deciso di prendere l'iniziativa".

Secondo Di Vetta "l'aspetto dei treni potrebbe danneggiare la partecipazione al corteo: contando i treni noi abbiamo ragionato sulle 20mila presenze, vedremo cosa succederà. Ma i problemi maggiori potrebbero esserci alle stazioni di partenza, perchè in molti a Milano e Torino andranno in stazione pensando di poter prendere il treno: se non lo potranno fare si possono complicare le cose. È una scelta priva di senso, i treni sono tra l'altro molto più controllabili".

La medesima protesta oggi è in corso anche a Bologna e Palermo.

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