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18 ottobre. LA DIRETTA dello sciopero. "Via i governi dell'austerità dall'Italia e dall'Europa"
L'attesissima giornata di sciopero indetto dall'Usb e altri sindacati come i Cobas e Cub e il corteo nazionale, così come "oltre 100 pullman per il corteo - spiega una nota Usb - con concentramento in piazza della Repubblica alle 10, che percorrera' piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazzale dell'Esquilino, piazza Santa Maria Maggiore, via Merulana, viale Manzoni, via Emanuele Filiberto, per approdare in piazza San Giovanni'', sta per iniziare.

Roma  è blindata. Misure di sicurezza sembrerebbero essere state messe in atto per il corteo dei No Tav di domani. Camionette di polizia, guardia di finanza, carabinieri, messi per presidire gli snodi più importanti della citta' e i palazzi istituzionali, ministeri compresi. Ma non basta. e' stata rafforzata la vigilanza proprio alle vie che accedono al Viminale, Palazzo Chigi, Senato e Quirinale. Disagi nei trasporti pubblici.

Pannelli di protezione sono state installate davanti ai dicasteri dell'Economia e delle Infrastrutture.

A Roma si registrano blocchi. A Roma una situazione piu' difficile. I sindacati dicono che a Roma lo sciopero degli autobus e' stato infatti confermato dalle 8.30-17.00 ma, accogliendo la richiesta del sindaco Ignazio Marino, e' stata tuttavia revocata la parte dello sciopero dei mezzi pubblici che va dalle 20 a fine servizio. La metropolitana in funzione tutto il giorno per permettere la partecipazione alla manifestazione. A Milano la protesta e' prevista dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio. 

Questo venerdi' della Capitale, andrà avanti dopo la manifestazione a piazza San Giovanni, luogo in cui verra' allestita la tendopoli dei manifestanti e dalla medesima piazza domani avrà inizio il corteo dei No Tav verso Porta Pia.
LE IMMAGINI IN TEMPO REALE

Roma, ore 10,20 piazza della Repubblica si va a rimepire grazie a un concetrato di bandiere e striscioni. Tra i primi a raggiungere la piazza i lavoratori dell'Ilva di Taranto, così come i Vigili del Fuoco USB, il Pubblico Impiego USB di Roma e i lavoratori dalla Sardegna. spuntano bandiere No Tav.

Roma, ore 10,30 lo striscione di apertura "via i governi dell'austerità dall'Italia e dall'Europa". Il corteo è ancora fermo a piazza Indipendenza

Roma, ore 10,53 apre il corteo migranti: "Invece di dare cittadinanza ai morti, date residenza ai vivi!".  Insieme ai lavoratori, uniti e compatti, chiedon la cancellazione della legge Bossi-Fini. Tra i cartelli spiccano anche: "Scusate se non siamo affogati".
C'e' poi chi ha scelto di manifestare con indosso un'enorme testa, sarebbe la maschera con le fattezze dell'ex ministro dell'Interno, Roberto Maroni, e al collo hanno un cartello a forma di bara dove  invece è scritto 'Legge Bossi-Fini, decreto Maroni e Grillo'.
"Oggi siamo in piazza con i lavoratori - raccontano - siamo i rifugiati e gli immigrati che non si sono arresi alla vergogna. Diritto di asilo subito e via la legge Bossi-Fini. Questo e' quello che chiediamo".

Roma, ore 11,05 sono numerose le famiglie dietro uno striscione dei blocchi Precari Metropolitani: "Contro precarietà e austerity"

Roma, ore 11,13 lo sciopero dei Trasporti, ieri sera ha avuto il via.  Disagi da ieri nelle grandi citta'. A Torino c'è l'80% di astensioni, a Milano la chiusura della metro M2 e disservizi sulle linee di superfice. A Napoli si registra una buona adesione con almeno 20 voli cancellati, numerose riduzioni. Blocchi nella capitale.

Cagliari, 11,25  A manifestare i Cobas della scuola, con un corteo iniziato prima  delle 11 da piazza Garibaldi. raggiungeranno piazza Yenne. Qui, insegnanti dei comitati di base scioperano per l'intera giornata contro i provvedimenti del governo Letta. I manifestanti, giinti da tutta la Sardegna, sono più di duecento e sfilano con bandiere rosse del Cobas, con fischietti, e impugnano cartelli mentr eindossano orecchie d'asino in testa. "Il ministro ha detto che gli insegnanti che non superano i test Invalsi devono tornare a fare formazione - dichiara  Nicola Giua, coordinatore regionale dei Cobas - e quindi ci sta dando degli asini. Lo sciopero - aggiunge - è indetto per tutti i comparti del mondo del lavoro che, in particolare in Sardegna, vive una situazione di estrema precarieta' e sofferenza soprattutto giovanile. Per quanto riguarda la scuola", spiega, "stiamo scioperando contro il blocco dei contratti, dei salari e degli scatti di anzianita', contro la scuola-quiz e il sistema nazionale di (s)valutazione".

Roma, ore 11,36 Piero Bernocchi, leader dei Cobas: "Quella di oggi è una mobilitazione vera, contro la finanziaria aggravata dalle nuove tasse e blocco dei contratti. Il partito unico dell'austerità - aggiunge - non ha toccato le rendite finanziarie al contrario ha massacrato anche i lavoratori autonomi oltre i dipendenti".

Roma, ore 11,52 in piazza anche i ricercatori con a capo del corteo l'istituto Ispra. Emma Persia, esecutivo usb ricerca ci spiega: "siamo all'inizio di duen giorni imprtanti: protestiamo contro le politiche dettate dalle banche europee. Il momento è grave - aggiugne - al governo c'è un'intesa pd pdl e ogni proetesta viene silenziata dai medai e i confederali danno una mano. I confederali infatti, aggiunge, giocano un equilibrismo: da una parte rassicurano i lavoraori e dall'altra invocano stabilià al governo.  Dietro alla promessa di propagandata sui grandi media della stampa c'è sempre stato il nulla. Il dl è stato il nulla - conclude - ha distrutto quel poco che che c'era del senato. 150.000 lavoratori del pubblico impiego si preparano a essere licenziati dal governo. La legge incrociaciandosi con il dl riduce le risorse assunzionali".

Roma, ore 11,45 Marino pare che gufi. "C'è massima allerta - dichiara - Manifestare è un momento importante di ogni democrazia ma la violenza deve essere evitata in ogni circostanza. Mi auguro ci sia saggezza da parte dei manifestanti per isolare comportamenti irresponsabili. Intanto - ha aggiunto  - voglio ringraziare ancora il sindacato Usb per aver risposto al mio appello e per aver revocato lo sciopero serale del tpl. Con il prefetto Giuseppe Pecoraro siamo in continuo collegamento e il questore Fulvio della Rocca è in strada, così come il comandante dei Carabinieri. Ora - conclude - speriamo che questo nostro sforzo non serva per interventi diretti ma per le attività di prevenzione".


Roma, ore 11,57 Paolo Ferrero, Segretario di Rifondazione Comunista: "Una bella e partecipata manifestazione, ci convince sempre di più nell'idea di unire le lotte".

Roma, ore 12,00 sono vestiti da scheletri oggi in piazza, e indossano cappelli raffiguranti teschi. Con loro anche una donna travestita da Morte e con falce insanguinata. Sono i docenti, i professori, le maestre e gli avvocati, tutti indistintamente precari. "Siamo venuti da Firenze, Arezzo e da tutta la Toscana -spiega una di loro- e abbiamo deciso di travestirci cosi' per simboleggiare la morte che viene a prendere gli scheletri degli italiani. Ci stanno dissanguando e noi non ce la facciamo piu'". 

Roma, ore 12,10 in piazza anche delegazioni di lavoratori: tra le aziende presneti leroy merlin, coop, aea, saturn.

Roma, ore 12,16 "Oggi una manifestazione importante - dichiara Walter De Cesaris, Segretario Nazionale dell'Unione Inquilini -. Noi siamo presenti insieme alla cub. Oggi i contenuti dello sciopero sono tutti confermati dalla inadeguatezza rispetto alla crisi che è in atto causata anche dalla legge di stabilita che aggrava e non affronta nessun nodo della crisi. anche per la casa nuovi sgravi contro gli inquilini e questo rischia di peggiorare e alimentare l'incendio degli sfratti".

Roma, ore 12,24 I ricercatori ancora fermi a Termini. La testa del corteo è quasi arrivata a San Giovanni. Almeno 1000 gli studfnti presenti. Cobas Vodafone cantano: "una mattina mi son svegliato, lavoro ciao, lavoro ciao..."

Roma, ore 12,33 i Blocchi precari metropolitani si fanno sentire: "La gente come noi non molla mai", dichiarano. Intanto va avanti e in modo pacifico la manifestazione di Cobas e Usb.
Non si registrano incidenti.

Palermo, ore 12,44  sono decine gli studenti medi e universitari che hanno occupato la sede del Centro per l'impiego di viale Regione siciliana. Durante la protesta i  manifestanti, indossavano i "V per Vendetta'' per  ''simboleggiare la rabbia e la voglia di riscatto contro i veri  responsabili della crisi''. Uno striscione: "L'unica grande opera che vogliamo e' reddito e case per tutti!" dichiarano: ''Non è piu' accettabile avere a che fare con un governo alle prese soltanto  con la sua stabilita' e i suoi teatrini interni e che continua con la  farsa della ripresa economica, evidentemente lontana''.

Roma, ore 12, 50 A parlare per primi i rappresentanti dei migranti presenti per chiedere e con forza l'abolizione della Bossi-Fini così come il diritto di  asilo e di residenza. "Lampedusa - hanno dichiarato - non e' stata una  fatalita' ma il risultato di scelte politiche".

Roma, ore 12,55 Il corteo è formato da un unico serpentone che da va Termini a San Giovanni. La coda defluisce dal concentramento di piazza della Repubblica. Da Alitalia, Tirrenia, compreso tutto il trasporto pubblico locale arriva "il grido": "Chi smantella i trasporti smantella il paese"

Roma, ore 13,15 Gli organzizzatori  "Siamo oltre 50 mila in piazza oggi a Roma. La partecipazione ha superato le nostre aspettative", dichiarano gli organizzatori della manifestazione.

Bologna, ore 13,30  Doppio lo sciopero a Bologna per i trasporti urbani.  Qui si è infatti incrociata la protesta nazionale indetta per l'intera giornata da Usb e anche la protesta locale di 4 ore di tutte le sigle sindacali per la vertenza sosta in citta'. In tarda mattinata arriva l'adesione allo sciopero - iniziata nella prima fascia del mattinata con una percentuale del 45%- ha toccato però punte di +70%
Firenze, ore 13, 50 Circa 300 persone al corteo dei sindacati di base. Oltre a Cobas, Cub e Usb, presenti le bandiere dei No Tav, del Partito Comunista dei Lavoratori, dei centri sociali e di movimenti anarchici e di sinistra radicale. "Siamo contro le politiche di austerity del governo, la Bce, la deindustrializzazione e i tagli alla sanità pubblica. No anche alla legge di stabilità - ha dichiarato Tiziano Ferri (Cub) -, oltre a peggiorare la situazione sociale dei lavoratori, non fa altro che far sprofondare il Paese stesso''.

Più tardi per voi le voci dal palco di San Giovanni, grazie. Noi vi aspettiamo domani per la diretta della manifestazione. 
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