Martedì 16 Luglio 2019 - Ultimo aggiornamento 21:17
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi


Napoli, nella scuola mensa piu' cara per bambini non residenti. Protesta delle mamme
Sono separati da un marciapiede. Da una parte abbiamo Villaricca, un comun di  Napoli, dall'altra aprte c'è Giugliano, 110 mila abitanti. Non hanno sindaco e sembrerebbe a causa da aprile a causa delle infiltrazioni della camorra.

Al confine tra i due si trova la scuola materna Rodari di Villaricca. Qui da qualche settimana pare che i bambini non siano tutti uguali.

Per i residenti infatti la mensa è pagata 35,10 euro per 20 pasti, per gli altri invece 78. A deciderlo è il Comune di Villaricca che dal 10 ottobre dunque ha differenziato le tariffe cambiando poi le regole in corsa.

Le mamme di Giugliano protestano, in molte rinunciano persino alla mensa. In solidarieta' molte mamme di Villaricca vanno a prendere i figli alla scuola prima di pranzo. Aspettano un accordo tra i due Comuni e mercoledi' si incontreranno proprio per la prima volta.

La colpa è dei tagli del governo. Si giustifica in questo modo Villaricca, che respinge invece le accuse di discriminazione.

''La scelta e' stata dolorosa ma dovuta ai trasferimenti statali - dichiara Giovanni Granata, vicesindaco e assessore alle politiche formative - Dal 2009 a oggi si sono ridotti da 7,2 a 2 milioni e ora il nostro obiettivo e' risparmiare''.

L'amministrazione, a caccia di fondi, ha poi 'scoperto' che nelle tre scuole di infanzia gli alunni che non sono residenti sono ben 278 (di cui 164 alla Rodari, la metà del totale).

Da qui nasce l'idea del "paese che vieni, mensa che paghi": "cambiando la delibera del 25 luglio che proprio per via della crisi manteneva la compartecipazione dei costi della mensa (il 65% a carico dell'ente, il 45% delle famiglie), la giunta ha differenziato le tariffe lasciando ai non residenti l'onere del 100%, cioe' 78 euro". 

''Non si puo' discriminare la residenza - denuncia Giuseppe, padre di due bambine che abitano a Giugliano - Se dobbiamo pagare di piu' che valga per tutti oppure paghiamo in base al reddito con l'Isee''.

La novità infastidice ancora di più perche' è stata  introdotta ad anno scolastico già in corso. ''Ci sono di mezzo dei bambini, non potevano cambiare le tariffe dalle nuove iscrizioni?'', domanda  Annarita di Villaricca che da giorni invece corre per gestire figlie e lavoro: ha scelto di farle mangiare a casa per solidarieta'.

Nel 2011 si è concentrato la battaglia di 300 famiglie di Bologna contro Annamaria Cancellieri, "allora commissario straordinario della citta', che decise di alzare le rette di nidi e materne da aprile. Ma il Consiglio di Stato boccio' gli aumenti. Stavolta si spera in un accordo prima".
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi