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7 ottobre: anniversario morte Anna Politkovskaja. Si inaugura monumento nella sede del suo giornale
E' oggi il settimo anniversario dell’uccisione di Anna Politkovskaja, A Mosca.
E' il giornale Novaia Gazeta a renderle omaggio in quanto ne è stata collaboratrice e le dedica un bassorilievo in bronzo che mostra il suo ritratto e diverse pagine di block notes strappate.

Il monumento è stato inaugurato proprio presso la sede del quotidiano in presenza di Ilià e Vera, figli della vittima, ma anche della sorella Ielena.

“Spero che su questo monumento appaia presto un altro foglietto con il nome del mandante e la notizia della sua condanna”, ha dichiarato Dmitri Muratov, direttore di Novaia Gazeta.

L'omicidio della giornalista non è stato mai chiarito. A dimostrarlo un sondaggio pubblicato proprio oggi, promosso dal centro studi di Levada a settembre e realizzato su un campione di 1600 presone che risiedono in 45 regioni della Russia: il 62% della popolazione non ha rempre a dichiarare che il mandatario vero dell’omicidio non sarà identificato mai.
Solamente il 16% degli intervistati invece crede che chiarezza sull’assassinio sia stata fatta.

Sono molti i cittadini a temere di dire che sia nascosto dietro quest'omicidio: un 47% non ipotizza nomi.

A sei anni dall’omicidio il processo sull’omicidio dovrebbe arrivare a una svolta.

A breve comincarà il processo a carico di Roustam Makhmoudov, considerato l'assassino presunto della giornalista che verrà giudicato con i suoi complici. E' il sottotenente Dmitri Pavlioutchenkov ad accusarlo,come l’organizzatore dell’omicidio. All’epoca dell'accaduto lui risiedeva al reparto 4 delle operazioni della polizia di Mosca.
Pavlioutchenkov avrebbe riferito che tra i mandanti ci sarebbe il ceceno Lom Ali Gaïtioukaev, ossia un informatore del Fsb.

A monte invece risulterebbe Boris Berezovsky, l’oligarca russo che nel 2000 è stato esiliato a Londra, ed era il numero due di Putin.

Secondo le accuse dunque Berezovsky si sarebbe mosso per nuocere proproio la reputazione dei dirigenti del governo.
Nell’ambito dell’omicidio era venuta fuori anche la pista cecena come anche la complicità dello Stato in quanto è stato gidicato importante che la giornalista sia stata ammazzata nel giorno del compleanno di Putin.

A Mosca ieri è arrivata la fiamma olimpica dei giochi d’inverno, che si realizzeranno a Sotchi. Ad accoglierla è stato il presidente russo Vladimir Putin.
In contemporanea è stata Amnesty International a lanciare oggi la sua campagna di sensibilizzazione "sul pericoloper la libertà di espressione e di associazione in Russia".
7 ottobre, oggi viene ricordato sia per l’anniversario della morte della Politkovskaia che per il compleanno di Putin. Serguei Nikitine, direttore di Amnesty Russia specifica l’importanza della campagna, rammenta il pericolo della legge nuova sull’omofobia come il destino di numerosi manifestanti pacifisti arrestati: i prigionieri di coscienza, Vladimir Akimenkov, Artiom Saviolov e Mikhail Kosenko, che sono stati arrestati nel maggio 2012, a mosca in piazza Bolotnaya, nell’ondata di proteste di massa che ha seguito le elezioni contestate parlamentari e presidenziali del 2011 e 2012.
Amnesty denuncia anche che in Russia, la legislazione che limita proteste pacifiche obbliga ammende severe a organizzatori e nel 2013 più di 600 persone sono state arrestate durante 81 eventi  e nella sola area di Mosca.
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