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Sfilano i movimenti per la casa, scontri con la polizia. Ferrero: Problema casa non è un problema di ordine pubblico
Sale la tensione a via del Tritone a Roma, dove il corteo per la casa ha tentato di oltrepassare i blindati a presidio all'altezza di via della Stamperia. Alcuni di loro sono saliti su un blindato e sono state lanciate anche delle bombe carta oltre a ortaggi e uoma. Le forze dell'ordine hanno risposto all'assedio dei con diversi tiri di lacrimogeni. Un carabiniere, stando a un comunicato della questura, e' rimasto ferito a causa del fitto lancio di oggetti.
Nei pressi è in corso la conferenza unificata straordinaria dedicata alle politiche abitative. Alla riunione partecipano, oltre al ministro per gli Affari regionali Graziano Delrio, il responsabile delle Infrastrutture Maurizio Lupi ed il ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge; per gli enti locali presenziano il sindaco di Roma Ignazio Marino, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti ed il primo cittadino di Catania Enzo Bianco.

Dopo aver aggirato il blocco dei blindati una parte del corteo è arrivata in piazza Montecitorio, dove sono stati accesi dei fumogeni e issato uno striscione con su scritto "Libertà di movimento".Intanto, i deputati di Sel e Movimento 5 Stelle hanno avanzato alla presidente Boldrini la richiesta di sospendere i lavori alla luce degli scontri e dei disordini all'esterno del palazzo.

Per Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, "il problema della casa non è un problema di ordine pubblico, il governo faccia subito un piano pubblico per il diritto alla casa e dia risposte politiche vere a chi protesta. Il diritto all'abitare, per il quale siamo scesi in piazza anche il 18 e 19 ottobre scorsi e per il quale si sta manifestando in queste ore a Roma, è un diritto costituzionale e una vera emergenza sociale: l'esecutivo si occupi urgentemente di questo enorme problema, non con la repressione e la criminalizzazione dei movimenti".
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