Mercoledì 01 Aprile 2020 - Ultimo aggiornamento 11:19
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Storia di Robiel, morto annegato, scappato dall’Eritrea con un sacchetto di plastica pieno di sogni
Buongiorno a tutti. Mi chiamo Robiel, anzi, mi chiamavo così. Ora sono morto, annegato, vicino a Calais, in Francia. Vi voglio raccontare la mia storia. Sono nato 25 anni fa in Eritrea. Ho un fratello ed una sorella, io sono il maggiore dei tre. Mia sorella ha 21 anni; ora vive in Israele. Era stata rapita, l’avevano portata nel Sinai, torturata e tutto il resto. Mamma ha pagato, l’hanno liberata. Ora lei sta bene. Il mio fratellino, invece, rischia di diventare cieco ad un occhio per via di uno stupido incidente. E’ anche per questo che ero scappato dall’Eritrea. Volevo aiutarlo, volevo guadagnare un po’ di soldi per poterlo fare operare, oltre che per quel terribile servizio militare.

Insomma me ne sono andato, scappato. Ho messo tutti i miei ricordi in un sacchetto di plastica e sono arrivato in Libia. Lì mi hanno messo in prigione per un po’. Una cosa terribile, ci picchiavano, poco o niente cibo, umiliazioni di tutti generi. Poi, non mi è sembrato vero, mi hanno liberato. Sono corso al primo porto, ho trovato uno scafista. Mi ha detto :”Tieniti pronto, fra qualche giorno si parte”. Ero felice come non mai. Ho iniziato a sognare. Durante la traversata ho conosciuto una ragazza etiope. Ci siamo innamorati. Sì, vi rendete conto, mi sono anche innamorato. Insieme abbiamo fatto tanti progetti mentre ci tenevamo per mano durante quel lungo viaggio in mare.

continua a leggere 

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi