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Straniero? non puoi guidare l'autobus! La denuncia dell'Asgi
Sei straniero? allora non puoi guidare l’autobus. Questa è la denuncia lanciata dall’Asgi, l'Associazione Studi Giuridici sull’immigrazione, secondo cui esiste “una condotta discriminatoria a danno dei cittadini di Stati terzi non membri dell’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia nell’ambito delle procedure di selezione e assunzione del personale da parte delle imprese del trasporto pubblico urbano ed extraurbano, in palese violazione di precise norme di diritto dell’Unione europea a garanzia del principio di parità di trattamento nel settore dell’impiego”.

Dall’attività di monitoraggio che è stata compiuta dal servizio antidiscriminazioni dell’Asgi, emerge che le imprese di trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano, anche oggi adottano delle procedure di selezione e reclutamento del personale secondo del Regio Decreto 8 gennaio 1931 n. 148, secondo cui “per l’ammissione al servizio in prova è necessario essere cittadino dello Stato italiano”.

L'Asgi ha inviato così un esposto alla Commissione europea e ha chiesto che di intervenire presso le autorità italiane per far bloccare una condotta tanto discriminatoria e a danno dei cittadini di Stati terzi non membri dell’Unione europea soggiornanti in Italia in modo regolare nell’ambito delle procedure di selezione e assunzione del personale "da parte delle imprese del trasporto pubblico urbano ed extraurbano, in palese violazione di precise norme di diritto dell’Unione europea a garanzia del principio di parità di trattamento nel settore dell’impiego".

Secondo quanto dice l’Asgi, ci sono esempi di cittadini extracomunitari che infatti non hanno potuto accedere ai concorsi per autista. Tra questi l'ordinanza recente del Tribunale di Torino del 13 ottobre 2013, che ha accolto parzialmente il ricorso anti-discriminazione presentato da parte di un rifugiato congolese residente regolare in Italia contro la locale impresa di trasporti pubblici urbani Gtt proprio a causa dell’esclusione disposta da quest’ultima dalla procedura di selezione per autisti che è stata indetta nel 2010 per mancanza del requisito della cittadinanza comunitaria europea.

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