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Tivoli, non poteva pagare le bollette. Artigiano in crisi si suicida
Gli affari non andavano affatto bene e così ha scelto di uccidersi. A portarlo alla decisione finale, in modo probabile, una bolletta da pagare che l'artigiano di Tivoli non sapeva come.

L'uomo ha deciso di appendersi a una carrucola attaccata al soffitto e si è poi sparato al petto con un fucile da caccia.
"Nessuno poteva immaginarlo, credeteci, siamo distrutti dal dolore e dalla sorpresa - dicono con un filo di voce i figli, Alessandro e Giuseppe - fino a poco prima era allegro come sempre. Se magari ne avesse parlato, se ci avesse chiesto aiuto...".

L’artigiano ha lasciato un biglietto e un video per salutare i parenti. Nel video, di 20 secondi, girato con il telefonino, l'uomo rivolge un pensiero ai suoi cari e poi li saluta con la mano, prima di poggiare il cellulare vicino al biglietto e, sembra, al sollecito di una bolletta della luce di 200 euro.

"Papà era una persona davvero buona e onesta - hanno detto i due figli Alessandro e Giuseppe - forse anche troppo genorosa. Lo fosse stato un po' meno, non avrebbe avuto tutti questi problemi».

Oggi è prevista l’autopsia.

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