Lunedì 16 Settembre 2019 - Ultimo aggiornamento 09:05
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi


Genova, lettera con proiettile al presidente Amt. "Tagliamo te e i super manager". I lavoratori si dissociano dal gesto
Al centro di smistamento postale dell'aeroporto di Genova stamane è stata trovata una busta con un proiettile calibro 45 per il presidente di Amt, Lino Ravera. All'interno della missiva anche un biglietto: "Tagliamo te e i super manager. Saluti anche a B. M. Ladro".
I lavoratori, riuniti in assemblea alla sala chiamate del porto, si sono dissociati dal gesto. "Quelli che han fatto questa cosa - hanno detto dal palco - non sono tranvieri. Noi siamo contro ogni atto di violenza".

Dunque non si è fermata a Genova la protesta dei lavoratori dell’Amt, l’azienda che si occupa del trasporto pubblico urbano e per la quale si è parlato di una privatizzazione.

Sembrerebbe che qualcosa si sia mosso nei palazzi della prefettura. Qui c'erano il Comune del capoluogo ligure, la Regione Liguria e i vertici dell’Amt.

Durante la riunione è stata stilata una bozza di accordo che prevede, come punto cardine il fatto che l’Amt rimanga società a capitale pubblico. Per gli investimenti e la ricapitalizzazione che sono stati richiesti dai lavoratori in sciopero, la bozza mette in previsione che la Regione si impegni a mettere fondi per l’acquisto di 15 nuove autovetture per i dipendenti; le istituzioni si sono anche impegnate a rintracciare, nel triennio 2014-2017 denaro per comprare altri 200 autobus dai fondi della Comunità Europea e nazionali.

Il Comune di Genova metterà a disposizione 4,3 milioni di euro.

Secondo l’accordo "l’azienda pubblica si impegna a reperire i soldi necessari per operare degnamente nel contesto urbano non pesando però sui lavoratori in termini di riduzioni di stipendio, richiesta di lavorare di più o limitazioni messe ai turni di riposo. Ora la palla passa agli stessi lavoratori i quali si riuniscono alla 10.00 in un’assemblea durante la quale i presenti dovranno decidere se sottoscrivere il patto e finire lo sciopero oppure continuare la protesta".
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi