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Bologna, scuola media apre classe solo per stranieri. La rivolta dei genitori: "Classe-ghetto! Non ci stiamo"
Sono di differente nazionalità: cinesi, filippini, pakistani, egiziani, bengalesi, siriani, indiani, hanno dagli 11 ai 13 anni. Si tratta di venti studenti, tutti inseiriti in una sola classe: è la prima A sperimentale di una scuola media, la Besta, della perfieria di Bologna.
Non cè neanche un ragazzo itlaiano. I genitori dell'Istituto non ci stanno e si ribellano. La definiscono la classe-ghetto, ma la scuola rifiuta quest'accusa.

Quello che risulta anomalo è che si sta parlando di una scuola dove su 426 ragazzi, 126 sono prooprio immigrati, e dove dunque l'integrazione è di casa.  
Quest'ultima scelta del preside Emilio Porcaro non va giù a nessuno e infatti causa numorose polemiche. Ma facciamo un passo indietro. Quando ad agosto alla scuola è sopraggiunta la richiesta di un'iscrizione per i propri figli da parte di famiglie arrivate in Italia, il preside ha chiesto di poter creare una classe in più.
Ricevuta l'autorizzazione ha presentato il progetto: "una classe solo di stranieri, ma aperta, «temporanea», per permettere loro di imparare l'italiano e di essere successivamente inseriti nella classe giusta per età".

"Insegno loro geografia con le immagini - dichara la docente referente della classe sperimentale - intanto si mettono al passo, è meglio che farli entrare in una classe dove fanno già la geografia dei continenti con una velocità di linguaggio che non comprendono". 

Una scelta che ha visto l'approvazione a maggioranza da parte  collegio dei docenti, ma che invece non passa dal consiglio di istituto. I genitori dell'organo scolastico si dichiarano contrari a questa classe-ghetto e parlano chiaro: "Nessuno ci ha informati".

"Educheremo i nostri figli al principio che separati è meglio?", chiedono così in una lettera il presidente Roberto Panzacchi e altri quattro rappresentanti. I genitori parlano poi di rischio di classi differenziali. volgiono "progetti di integrazione condivisi con il territorio".

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