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Bangladesh, reclamavano aumento paga. Tribunale condanna a morte 152 soldati ribelli
Erano 150 i soldati che sono stati coinvolti in un ammutinamento sanguinoso in una caserma di Dacca quattro anni fa circa e sono stati condannati a morte proprio in Bangladesh dai giudici del tribunale speciale di Dacca.

Una sentenza da record.

Sono stati accusati di aver massacrato, torturato e poi gettato in fosse comuni 80 superiori durante in un assedio nel quartiere generale della forza paramilitare dei Fucilieri del Bangladesh nella capitale.

La rivolta risale al 25 febbraio 2009, durò 30 ore circa, 6.000 soldati si sono dunque scatenati nell'insurrezione minacciando la sopravvivenza del governo di Sheikh Hasina, la premier appena salita al potere.

Gli imputati oggi erano circa 800, ognuno con diverse accuse a suo carico, tra queste omicidio, stupro e incendio. "152 sono stati condannati alla pena di morte per impiccagione, mentre altri 162 sono stati condannati all'ergastolo, tra cui due ex parlamentari. La sentenza del tribunale, che ha assolto altri 160 imputati per mancanza di prove, è lunga circa 10.000 pagine".

Nella rivolta nella caserma di Pilkhana, hanno perso la vita 74 persone, tra cui 57 ufficiali. I ribelli reclamavano l'aumento della paga e un miglioramento delle condizioni pessime di vita delle Guardie di Frontiera.
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