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Priebke, legale denuncia sindaco di Albano. Marini: "Noi eravamo lì a fare il nostro dovere"
Sul "caso" Priebke anche post mortem ancora notizie. Sarebbe Paolo Giachini, il legale della famiglia, ad aver denunciato il sindaco di Albano Laziale e anche altre 12 persone.

"Il caos e gli scontri avvenuti davanti all’istituto San Pio X dei padri lefebvriani, dove si sono svolte le esequie - avrebbe dichiarato - è stata anche responsabilità del primo cittadino. Si tratta di reati tutti compiuti contro una salma – ha spiegato l’avvocato – come l’interruzione di funzione religiosa e l’istigazione alla violenza. In un Paese civile non si prendono a calci i carri funebri".

"Noi ci siamo attenuti all’ordinanza del prefetto di Roma che vietava i funerali pubblici – ha continuato Giachini – invece il sindaco di Albano non ha tenuto conto del rispetto che abbiamo mostrato, anzi si è vantato di quello che è successo fuori dalla chiesa. Le persone che abbiamo denunciato hanno commesso una barbarie, e violato gli articoli 3 e 19 della Costituzione. Mi auguro che la magistratura - ha concluso il legale - fermi questi atteggiamenti perché sono molto pericolosi e io non voglio più trovarmi in queste situazioni".

"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge - avrebbe sototlineato Giachini-  senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e socialie che tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa".

Ma il sindaco di Albano, Marini, non è restato in silenzio. "Noi eravamo lì a fare solo il nostro dovere - ha commentato a Il Tempo - Davvero non capiamo le motivazioni che hanno portato l’avvocato di Priebke a fare una denuncia nei miei confronti. Finora non abbiamo ricevuto notizie in merito alla denuncia - ha concluso il sindaco - ma nell’occasione il comportamento del Comune è stato irreprensibile. Noi abbiamo fatto il nostro dovere e tutto ciò che era nelle nostre possibilità. Io ero in piazza tra la gente con la fascia tricolore a rappresentare le istituzioni, mica con la spranga in mano".

 

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