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Roma, autisti e cittadini uniti per il trasporto pubblico. Settimana di lotta sotto le feste
Vuoi vedere che lavoratori e utenti del servizio pubblico si uniscono? E che in questa battaglia contro la privatizzazione e la flessibilità, l’aumento del costo del servizio a danno dei cittadini si uniscano anche i vigili urbani. Prima del Santo Natale dalla prossima settimana avremo a Roma una vera e propria “settimana di passione”. Una settimana che rischia più che mettere sottosopra la città, di creare non pochi problemi al sindaco Marino, che da mesi fa finta di niente. L'elemento interessante di tutta questa vicenda è che sia le proteste degli autisti che dei vigili urbani verranno portate avanti con la semplice osservazione del regolamento e il rifiuto di fare gli straordinari. Basta questo semplice accorgimento per mettere in ginocchio Roma Capitale. I vigili, per esempio, bloccheranno i bus sovraccarichi.

Queste le date che segneranno l’apertura di una nuova fase di lotta: il 16 dicembre, l’assemblea degli autisti autorganizzati e il 20 dicembre la manifestazione degli utenti (ore 17 dal Colosseo al Campidoglio). “Per la prima volta, lavoratori ed utenti Atac contro le privatizzazioni e per il diritto alla mobilità” si legge in un volantino a cui hanno dato la propria adesione le reti sociali dell'acqua, rifiuti, energia, casa, scuola, sanità, “che pongono nella quotidianità la discriminante del pubblico contro il privato".

“Le manifestazioni e gli scioperi decisivi del trasporto pubblico locale di Genova, Firenze, Livorno, Pisa e tante altre città – si legge ancora - ci confermano che è in atto un preciso piano di spacchettamento e privatizzazione delle aziende municipalizzate. L’accordo firmato a Genova non è che una conferma. Si sperpera per anni il patrimonio pubblico e poi, quando il servizio diventa ingestibile visto il default, si convince la cittadinanza che la privatizzazione è l’unica speranza di avere un servizio essenziale. Parallelamente si mettono a tacere le storie, sempre uguali, di sprechi, consulenze esose, manager strapagati. Come lavoratori e cittadini che si preoccupano della cosa pubblica, guardiamo con interesse il dibattito di gran moda in questi giorni sul futuro dell’Atac, ‘l’opera di rigorosa ristrutturazione della spesa e riordino delle società municipalizzate’ che tutti reclamano a gran voce in questi mesi non è stata neanche presa in considerazione”.

Il Sindaco ha parlato di una moralizzazione dell’Atac innescata dal momento del suo ingresso in Campidoglio, “peccato che nessuno se ne sia accorto – proseguono i cittadini - Ci si aspettava un segnale di discontinuità col passato attraverso l’emarginazione dei personaggi collusi con le precedenti gestioni e una presa di posizione chiara a favore dei lavoratori che vedono peggiorare le condizioni del loro lavoro. Ricordiamo di aver visto in questi lunghi anni una continuità nella mala gestione (Rutelli, Veltroni e infine Alemanno), esclusivamente attribuibile alla politiche di precarizzazione dei lavoratori ed un peggioramento del diritto ad una mobilità accessibile, efficiente e sostenibile”. Secondo la rete di cittadini contro la privatizzazione, “il trasporto pubblico è da anni in totale default di diritti per i lavoratori e di servizi per gli utenti. Siamo stremati dagli straordinari obbligatori, dal traffico, dai cantieri eterni, dagli scandali, dagli sprechi di risorse pubbliche, dall'aumento del titolo di viaggio a fronte dal servizio pessimo che viene fornito. Il diritto alla mobilità per centinaia di migliaia di pendolari non è neanche minimamente garantito”.

Questa la piattaforma delle reti sociali

- No alle privatizzazioni del servizio pubblico

- Riqualificazione e potenziamento del servizio offerto alla cittadinanza

- 1000 assunzioni subito per un servizio che non si regga sugli straordinari di chi lavora

- Stabilizzazione dei lavoratori interinali chiamati solo nei periodi di maggiore necessità

- Pagamento di tutti gli arretrati agli autoferrotranvieri

- Razionalizzazione delle risorse aziendali, la riduzione delle posizioni amministrative e dei benefit ad personam e l'azzeramento degli attuali vertici aziendali

- Ricollocazione delle figure improduttive in posizioni operative, così da colmare la carenza di personale attivo

- Revisione delle procedure di appalto per una riduzione degli sprechi e una maggiore trasparenza

- Accesso alla mobilità per tutti, differenziazione del titolo di viaggio, un percorso di agevolazione meno burocratizzato e accesso gratuito per gli studenti (anche non residenti), i disoccupati e precari eliminando le tessere di libera circolazione elargite come bonus elettorali

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