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Editoria, un italiano su due non legge. Il settore per ragazzi reagisce meglio alla crisi
Mentre il rapporto sulla promozione della lettura italiana presenta dei dati più che preoccupanti: un italiano su due non legge, l'editoria per ragazzi lascia una vera speranza. Il settore infatti pare reagire meglio a questa crisi dell'editoria con un calo del -6% rispetto al mercato del libro che ne registra uno pari al -8%.

A renderlo noto sono i dati Nielsen realizzati per l'Associazione Italiana Editori e in occasione della cinquantesima edizione della Fiera del Libro per ragazzi A Bologna, in programma da lunedì della prosisma settimana.

In media e più nel dettaglio il 46% degli italiani legge almeno un libro l'anno, ma per la fascia che va dai 2 ai 5 anni si sale al 63,3%, per quella che invece va dagli 11 ai 14 anni al 60,8% e per quella 15-17 anni al 59,8%.

Dunque secondo l'AIE il settore vale 200 milioni di euro con 184 editori attivi e 5.164 titoli pubblicati per oltre 33 milioni di copie
stampate.

"La crisi non risparmia nessuno, ma per il mercato ragazzi è prevedibile un più rapido attraversamento del tunnel -spiega il responsabile del gruppo editori per ragazzi di Aie Antonio Monaco - La nostra forza sta nel fatto che i ragazzi leggono piu' degli adulti. E' in questa fase della vita che se si semina, si semina bene per sempre: la vera sfida che ci attende e' dunque quella di accrescere
ulteriormente lo sviluppo della lettura nei primi anni di vita e poi di saperlo conservare".

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