Giovedì 13 Agosto 2020 - Ultimo aggiornamento 09:28
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
No Muos, a Niscemi una grande manifestazione di popolo. I presìdi continuano
Diecimila in strada contro il Muos oggi pomeriggio a Niscemi. Anche dopo la revoca delle autorizzazioni da parte della Regione siciliana, con bimbi e mamme in testa il popolo “No Muos” è sceso in piazza contro l’impianto militare. Il lungo serpentone di sei chilometri ha marciato al grido di “No al Muos, no alla guerra, via gli americani dalla nostra terra”. I presìdi, promettono gli attivisti, per ora non saranno rimossi. Qualche insulto e' volato all'indirizzo di soldati americani e un bengala e' stato fatto esplodere. AD un certo punto si è discussa anche la possibilità di tagliare le reti per entrare nella base, ma ha prevalso il buonsenso. Ed anche la mossa del governo siciliano ha avuto l'effetto di rasserenare il clima.
Il simbolo di questa marcia pacifica forse e' il muro di cartone e giocattoli costruito dalle mamme davanti alla base: "Non potete uccidere l'innocenza dei nostri figli, ne' il loro futuro", e' stato detto. Cosi', piu' forti sono stati gli slogan contro la guerra e qualcuno pure contro gli americani, le voci dei tamburi, i canti ritmati; piu' coinvolgenti le danze non solo di attivisti e pacifisti giunti da tutta la Sicilia, ma anche di quelli arrivati da varie regioni con tanto di bandiere No Tav o contro la base vicentina.

A sfilare i sindaci del comprensorio con i loro gonfaloni. A parlare per tutti il collega di Niscemi Francesco La Rosa: "E' stata una grande festa per merito di queste donne e di questi giovani. E' la battaglia di un popolo che non puo' non essere ascoltata da Roma e dagli Stati Uniti con cui non vogliamo fare nessuna guerra, ma sia chiaro che non vogliamo ne' il Muos ne' le antenne". Sulla stessa linea il parroco Giuseppe Cafa': "La Chiesa e' schierata nella richiesta di chiarezza. Niente rischi e niente danni per la salute e l'ambiente". Presente anche un gruppo dei Cinque Stelle capeggiati dal capogruppo all'Ars Giancarlo Cancelleri che annuncia: "Dopo questa manifestazione bellissima, la partita si sposta a Roma dove chiederemo l'istituzione di una commissione di inchiesta per capire quali sono le reali intenzioni del governo nazionale sul destino della struttura". Per Legambiente il prossimo passaggio sara' il monitoraggio puntuale delle 41 antenne esistenti nella base di contrada Ulmo "per adottare i necessari provvedimenti a tutela della salute dei cittadini e la rinaturalizzazione delle aree della riserva naturale Sughereta di Niscemi manomesse dai lavori del Muos, le cui autorizzazioni non potevano essere rilasciate come dimostra la revoca disposta dal governo regionale".
La manifestazione si e' conclusa davanti ai cancelli d'ingresso del Muos, con polizia e carabinieri che hanno formato un cordone per impedire l'accesso. In serata un altro corteo per le vie della citta' fino a piazza Vittorio Emanuele teatro di un concerto per il diritto alla pace e alla salute.

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi