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Dopo lo tsunami tour Alemanno attacca e chiede l'immediata attivazione degli sgomberi
Che la precarietà abitativa affligga i cittadini italiani è una dura realtà di cui si discute da anni, che minaccia la stabilità delle femiglie, e per cui movimenti e sindacati del diritto all'abitare sono impegnati con la richiesta chiara alla politica di volgere l'attenzione necessaria al tema con politiche abitative adeguate, di cui oggi il paese è carente.

Si è parlato a lungo in questi giorni dello Tsunami tour, le 9 occupazioni romane, nate sempre per questo bisogno di casa che spinge i cittadini a riprendersi gli spazi laddove non gli vengono assegnati. 

Qual è stata la risposta del Sindaco Alemanno? Il sindaco Gianni Alemanno dopo questa nuova ondata di occupazione ha scritto al prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro e al questore Fulvio della Rocca.

Una lettera esplicita. Alemanno ci va giù duro. Duro e senza alcuna comprensione del dirtto alla casa, senza alcuna comprensione nei confronti dei disagi e della precarietà in cui i cittadini sono costretti ogni giorno a vivere. Anzi, sopravvivere.

"Nel condannare fermamente tali illegali modalità di richiamare l’attenzione sulla questione dell’emergenza casa - scrive il sindaco - sono a richiederVi un incontro urgentissimo, per individuare e concordare una soluzione a questo problema, al fine di ripristinare la legalità e ristabilire il rispetto delle regole con sgomberi immediati dei predetti immobili. Ritengo, infatti - aggiunge - che affrontare la questione dell’emergenza abitativa attraverso l’occupazione degli immobili, non aiuta nessuno e soprattutto non tutela le fasce più deboli o più disagiate. Roma Capitale, che ha già messo in campo tutte le possibilità per reperire fondi per dare un nuovo impulso all’edilizia economica e popolare è disponibile, in modo serio ed equilibrato, ad affrontare tale delicatissima tematica e ad andare incontro alle legittime aspettative e necessità di coloro che non hanno un’abitazione, ma solo ed esclusivamente nel rispetto della legalità. E’ per questo motivo che ritengo opportuno - conclude - un’autorevole azione congiunta interistituzionale, affinché, attraverso l’immediata attivazione degli sgomberi, si possa ristabilire la piena e legittima fruibilità dei pubblici immobili e si persegua il comune obiettivo di individuare le soluzioni più adeguate per prevenire e fronteggiare tali occupazioni che destano un elevato allarme sociale.

Bene. Alemanno scrive di emergenza casa, eppure in primis come soluzione chiede gli sgomberi delle palazzine occuapte. E come risolverebbe e aiuterebbe i cittaidni che sbatterebbe fuori dalle occuapzioni?

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