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Equitalia, stanga commerciante: 1000 euro di multa per non averne pagato 12
Equitalia gli manda una multa da mille euro. Il commerciante di trevigliano non ne aveva pagati dodici e tutto per colpa dell'Irpef.
Il caso lo spiega Luca Girotto, il commercialista che ha le carte e non crede al fatto che che la burocrazia possa arrivare a tanto.

Il commerciante per il 2012 deve pagare l'Irpef. Come permesso dalla legge, chiede di rateizzare la somma in quattro rate e inizia a versare non dal 16 giugno, ma dal mese successivo con la maggiorazione dello 0,4% per ogni rata.
Per un errore le rate, da circa 2600 euro ciascuna, sono di tre euro circa inferiori a quanto dovuto.
Tre euro per quattro versamenti sono dodici euro in meno di quanto stabilito.
L'Agenzia delle Entrate avvia un procedimento come se quei dodici euro fossero fondamentali per non far fallire le casse dello Stato.

Il commerciante e il suo commercialista prendono attto dell'errore e pensano di poter risolvere con il pagamento dei dodici euro più una maggiorazione.
Ma Equitalia presenta invece un conto ben più salato: si tratta di 968,82 euro di sanzione più 26,06 di interessi.

"In poche parole - spiega Girotto - non aver versato tre euro per ogni rata, un banale errore di calcolo fatto da un altro commercialista, per l'Agenzia equivale ad aver versato l'intera somma in ritardo. Un danno per l'erario insomma. Quindi per calcolare la sanzione non hanno tenuto conto dei dodici euro complessivi, ma dell'intero importo. Sono stato un'ora al telefono per tentare di capire quale motivazione può esserci per un conteggio simile, ma la verità è che non ne hanno. Hanno detto che il sistema informatico ha calcolato così. Non nascondo che sono molto arrabbiato".

Il commerciante non vuole pagare una multa. La via scontata è quella del ricorso alla Commissione tributaria: "Si, la giurisprudenza in questi casi dà praticamente sempre ragione al ricorrente, però la Commissione tende anche a compensare le spese e quindi il commerciante dovrà comunque pagare il professionista che lo seguirà. Una cosa incredibile, soprattutto se si tiene conto del periodo di crisi che stiamo vivendo".

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