Martedì 25 Febbraio 2020 - Ultimo aggiornamento 12:00
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Brasile, nuove proteste in tutto il paese contro i Mondiali. Polizia con lacrimogeni e pallottole di gomma
Decine di migliaia di persone hanno preso parte ieri sera a San Paolo ad una nuova manifestazione di protesta contro gli alti costi dei Mondiali di calcio previsti in Brasile nel 2014. Il fiume di manifestanti ha attreversato il centro della città per contestare la presidente Dilma Rousseff, che starebbe ignorando le motivazioni della protesta, determinata anche dal caro-trasporti conseguente alle spese necessarie per le opere previste in occasione della kermesse calcistica. 

Non sono mancati incidenti con la polizia. Incendiato un camion della televisione TV Record, una torretta di sorveglianza delle forze dell'ordine ed un'agenzia bancaria nei pressi del municipio della città. I manifestanti hanno anche tentato l'assalto alla sede municipale ma sono stati respinti dalla polizia che ha fatto largo uso di lacrimogeni, idranti e proiettili di gomma. 

Altri cortei si sono svolti a Sao Gonzalo, nei pressi di Rio de Janeiro, a Juazeiro do Norte, dove circa ottomila manifestanti hanno preso d'assalto il municipio e un'agenzia bancaria. Altre manifestazioni a Manaus e a Florianopolis.

Non si ferma insomma la protesta, che anzi cresce sempre di più: oltre 250 mila persone sono scese in piazza, lunedì, in almeno undici città del Paese. Una protesta che si allarga anche fuori il paese brasiliano. Infatti, in almeno 29 città di Europa, America Latina e America del Nord, oriundi del gigante sudamericano stanno organizzando iniziative analoghe.

A far incazzare la gente ci si è messo anche il presidente della Fifa, Joseph Blatter, che ha affermato che "il calcio è più importante dell'insoddisfazione delle persone". "I manifestanti stanno usando la piattaforma del calcio e la presenza della stampa internazionale per ampliare la protesta"

Intanto i primi effetti si iniziano a vedere. Almeno cinque città hanno annunciato che ridurranno il prezzo dei trasporti pubblici.
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi