Giovedì 06 Agosto 2020 - Ultimo aggiornamento 16:06
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Solesino, Matteo Pegoraro "Io umiliato dal prete perché gay. Mi ha detto: essere omosessuale è come uccidere"
'essere gay a Solesino (Padova) è forse come esserlo in un paesino del meridione, dove tutti conoscono tutti e la mentalità si amalgama tra il conformismo e il machismo. È un paese di circa 7200 abitanti, un po' sganciato dal resto del mondo, dove raramente chi ci vive si permette di uscire fuori dagli schemi e dove i valori della famiglia tradizionale sono talmente radicati da non essere minimamente messi in discussione. È un paese con molti anziani, che tramandano una tradizione senza dare troppe opportunità a qualcuno di cambiarla o proporne una visione diversa. Quando mi sono candidato sindaco, un giornale locale - Il Mattino di Padova - ha intitolato gli strilloni"Sono gay e mi candido a Sindaco" e in poche ore i quotidiani erano esauriti. Il titolo del pezzo era "Il primo candidato a sindaco di Solesino è un omosessuale". Il giorno dopo in piazza tutti mi scrutavano con aria indagatoria, qualcuno lanciava qualche occhiata, qualcun altro sorrideva timido e accennava a un saluto, i più fingevano di non far caso alla cosa.

Continua a leggere 
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi