Sabato 15 Agosto 2020 - Ultimo aggiornamento 09:28
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Traffico di organi. Arrestato ex ufficiale israeliano
Un ex ufficiale israeliano, trafficante di organi umani, latitante dal 2010 é stato arrestato ieri dalla Polizia di Frontiera di Fiumicino in collaborazione con l'Interpol. Inchiesta su un traffico di cui fanno le spese i palestinesi, ma non solo.

L’ex alto ufficiale israeliano –Tauber Gedalya,– era ricercato da tutte le polizie del mondo, e' stato arrestato all’aerporto Leonardo da Vinci di Roma e si trova ora nel carcere di Civitavecchia.
Dai controlli è emerso Gedalya era inseguito da un mandato di cattura internazionale emesso da un tribunale brasiliano: era stato condannato all’ergastolo per il reato di traffico di organi umani. Dal gennaio 2002, nello stato del Pernambuco, Gedalya, in complicità, con alcuni cittadini brasiliani avrebber organizzato l’asportazione di organi umani di almeno 19 cittadini della zona nord est del Brasile.
Il coinvolgimento di ambienti israeliani nel traffico di organi umani, non è però una notizia che deve destare sorpresa.
Nel 2004 in Brasile una commissione legislativa riferì che “Almeno 30 brasiliani hanno venduto i loro reni a un giro internazionale di trafficanti d'organi umani per trapianti eseguiti in Sudafrica e finanziati per lo più da israeliani”.
Secondo una notizia diffusa dall'agenzia IPS: “I riceventi erano soprattutto israeliani, che hanno diritto a rimborsi dell'assicurazione sanitaria di 70-80.000 dollari per interventi salvavita eseguiti all'estero”. L'IPS riporta ancora che i brasiliani venivano reclutati nei quartieri più poveri del paese e venivano pagati 10.000 dollari a rene, “ma con l'aumento dell''offerta' i prezzi crollarono a soli 3000 dollari”. Il traffico era stato organizzato da un poliziotto israeliano in pensione, il quale disse che “non pensava di commettere un crimine, visto che la transazione è considerata legale dal governo di questo paese”.

Continua a leggere 

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi