Domenica 09 Agosto 2020 - Ultimo aggiornamento 09:15
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Spagna, Muiznesks: "Polizia nazionale deve garantire numero identificazione degli agenti antisommossa"
Gli effetti della crisi su bambini e disabili preoccupa e molto il commissario europeo per i Diritti Umani, Nils Muizneks, che dopo una visita a Madrid e Siviglia, ha ricevuto l'impegno del governo spagnolo a limitare l'impatto negativo dei tagli della spesa sui gruppi sociali più deboli.  

''Circa il 30% dei minori spagnoli sono a rischio di poverta' infantile - ha dichiarato il commissario nell'illustrare in conferenza stampa i risultati preliminari del rapporto sulla Spagna, che sara' pubblicato a fine settembre, con i commenti del governo iberico. Mi hanno informato di casi di alunni che svengono in classe per malnutrizione o che indossano gli stessi indumenti per tre settimane.

"La protezione sociale, l'accesso alla sanita' - ha aggiunto - a un alloggio adeguato e a un'istruzione di qualita' sono diritti cruciali,
protetti dalla Convenzione Onu dei diritti umani dell'Infanzia, che non possono essere ignorati nemmeno in tempi di dure misure di austerity.

Uno dei focus della 'ricognizione' del commissario Ue e' stato il comportamento della polizia nelle dimostrazioni anti-austerita', che si sono moltiplicate negli ultimi due anni.

Negli incontri con difensori del popolo, associazioni, con una cinquantina di Ong e con esponenti della societa' civile, a Muizneks e' stata denunciata la mancanza di identificazione da parte degli agenti di polizia, per evitare indagini e sanzioni su possibili abusi. '

'Un importante passo avanti e' che la polizia nazionale garantira' con un numero l'identificazione degli agenti, una misura che deve essere applicata in maniera rigorosa. bisogna vigilare sull'uso proporzionato della forza, degli agenti antisommossa, nelle proteste, sia per quanto riguarda l'impiego di pallottole di gomma che sui manganelli estensibili.

"Sono in totale disaccordo per l'indulto concesso dal governo a poliziotti condannati per azioni violente  perché perpetua l'impunita' e da' un segnale di luce verde ai gruppi piu' violenti interessati a ribassare gli standard europei dei diritti umani''.

Il commissario ha stigmatizzato poi la mancanza di chiarezza circa la soppressione della materia di Educazione alla cittadinanza, introdotta all'epoca dal governo Zapatero.

''Non esistono analisi o studi sul campo che giustifichino il cambiamento - ha osservato - L'educazione ai diritti umani e' la chiave per combattere ogni forma di discriminazione e intolleranza e far crescere generazioni di cittadini attivi e responsabli in una scieta' democratica che ha messo in guardia contro il rischio di diluire i contenuti dell'insegnamento in piu' materie.
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi