Martedì 22 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento 23:36
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
California, in sciopero 29.000 detenuti contro isolamento e sovraffollamento
Le condizioni di soggiorno nelle carceri notorimaente difficili, con problemi dalla durezza dell’isolamento forzato fino a raggiungere la problematica diffusa del sovraffollamento, hanno portato i detenuti di molte strutture penitenziarie della California a intraprendere uno storico sciopero della fame.

La protesta dei carcerati californiani è iniziata lunedì scorso, ieri sera ha raggiunto dimensioni importanti, se confrontate con i precedenti scioperi di detenuti nello stato USA.

Sono circa 29.000 i reclusi nelle carceri da San Francisco a Los Angeles che hanno rifiutato dunque il proprio pasto per il terzo giorno.

In questo modo hanno acquisito lo status di scioperante della fame che, per la legge californiana è riconosciuto, ma dopo il nono piatto consecutivo non consumato.

Ad aderire alla protesta sono stati carcerati di ben 33 galere della California e di 4 strutture carcerarie esterne allo stato ma frequentate da detenuti inviati fuori dai confini dalle autorità locali.

Il trattamento poco ortodosso che viene praticato all’interno dei penitenziari è un problema che i carcerati californiani sollevano da anni.

E' sufficiente ricordare a questo proposito lo sciopero della fame intrapreso tra il luglio e l’ottobre del 2011, quando sono arrivati a 6.000 gli internati che rifiutarono di mangiare.

Secondo i legali attivi in associazioni a difesa dei diritti dei carcerati questa volta la possibilità è che la protesta si prolunghi per più tempo del previsto, considerata la fermezza con cui i detenuti stanno portando avanti questa lotta e la scelta di perseguire la conquista dei propri diritti.

Anche la Corte Suprema statunitense si era pronunciata nel maggio del 2011 denunciando la condizione di vita dei carcerati in California.
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi