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Sabaudia, ragazzi intonavano cori antifascisti, un vigile li ha pestati di botte
Tre ragazzini cantavano cori antifascisti e un vigile li ha pestati.

La vicenda è giunta davanti al giudice di pace in questi giorni
"Era il 15 gennaio del 2010. Tre ragazzini stavano passeggiando nei pressi dei giardini comunali di Sabaudia, in via Umberto I. All’arrivo di un’auto della municipale, uno di loro avrebbe intonato una serie di insulti al fascismo. «Erano frasi rivolte a dei gruppi giovanili neofascisti del posto, non agli agenti», aveva poi dichiarato il ragazzo a verbale, il giorno in cui era stato interrogato come indagato perché denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale"

"Mentre gridava quelle parole dall’auto è sceso il vigile Pietro Troiani, e non ci ha più visto:
«Prima di stasera ti faccio piangere – avrebbe urlato al ragazzino minacciandolo – io sono pazzo, non me ne frega niente della divisa, tu non mi conosci». Poi, lo avrebbe schiaffeggiato, dandogli più volte del deficiente. Gli avrebbe levato dalla testa il cappellino che indossava, gettandolo in terra. E avrebbe fatto la stessa cosa con la kefia che il ragazzo portava con orgoglio stretta intorno al collo".

Ne il Messaggero di ieri l'intera storia
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