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La lettera di Chiara, in attesa del trapianto di cuore. "Non sono solo una bambina ma la vostra bambina, se aiutate me aiutate anche la persona cara che è venuta a mancare"
Online la lettera di Chiara Campagnuolo, bambina di 12 anni, ricoverata al Monaldi mentre è in attesa del trapianto di cuore.

"Mi chiamo Chiara, sono una bambina di 12 anni e frequento la seconda media. Mi trovo in questo ospedale già da 3 mesi e mezzo o meglio da 101 giorni. Ero una bambina molto attiva, frequentavo la scuola di ballo, facevo pallavolo, ridevo e scherzavo con le mie amiche; all'improvviso un giorno la mia vita è cambiata, sono stata ricoverata nell'ospedale Monaldi di Napoli perché il mio cuore non funzionava più bene.

Da quel giorno ho perso la gioia che avevo nel cuore, mi sentivo in trappola e mi chiedevo: «Perché proprio a me?» e non volevo più vedere nessuno. Ma grazie ai medici e agli infermieri di questo ospedale ho iniziato a reagire. Adesso sono qui, con questa macchina che mi aiuta a tenermi in vita, se mi vedete sto benino, ma non è così. Porto un dolore dentro e soffro ogni volta che mi medicano la ferita. Vorrei andare a casa, vorrei tornare a ridere come prima, o meglio di prima e per farlo ho bisogno del vostro aiuto. Lo so, le disgrazie capitano, è il corso della vita. Chi più di me vi può capire. Vorrei dirvi solo un'ultima cosa, che chi vi chiede aiuto non è solo una bambina ma è la vostra bambina perché se aiutate me aiutate anche la persona cara che è venuta a mancare. Donare è un atto d'amore, è il gesto più bello che una persona possa fare. Donare è vita per me e anche per te".

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