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Mantova, operaio chiede chiarimenti sulla busta paga, datore di lavoro lo picchia
Un giovane ha chiesto chiarimenti su una busta paga e il suo datore di lavoro lo ha picchiato.

L'aggressione è avvenuta nell'ufficio dell'imprenditore, davanti alla moglie e alla figlia dell'operaio. La posizione del datore di lavoro è ora all'esame dell'autorità giudiziaria. Questa è la denuncia presentata da un metalmeccanico domiciliato a Mantova e poi finito all'ospedale con una prognosi di 15 giorni.

Tutto è iniziato quando il giovane è andato in ufficio da Nereo Parolin, gestore di un'impresa metalmeccanica nel Mantovano, e che inoltre ha un incarico di assessore comunale presso Gazzo Veronese.

Le incongruenze trovate dall'operaio: mancata annotazione di diverse ore di straordinario e il mancato pagamento degli assegni familiari.

Il chiarimento è finito tuttavia malamente e l'operaio è finito all'ospedale mantovano di Pieve di Coriano, per esserne dimesso con una prognosi di 15 giorni. L'imprenditore-assessore si è mosso anche lui a propria tutela.

Dice di essere stato lui a essere aggredito dal giovane; precisa inoltre di avere pagato regolarmente e sempre gli stipendi.

Per quanto riguarda invece il pagamento degli assegni familiari, l'azienda è in attesa di chiarimenti da parte dell'Inps, perché il modulo consegnato dal dipendente per ottenerli in parte è incompleto.

La vicenda ha avuto un seguito anche politico: a Gazzo (Verona), alcuni consiglieri hanno chiesto le dimissioni del politico. Altri invece hanno ritenuto la vicenda una questione privata.

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