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Irpinia, più di 4000 persone per i funerali delle vittime del bus precipitato
E' oggi il giorno di lacrime e dolore. Per le 38 vittime dell’bus che domenica sera è precipitato da un viadotto dell’autostrada A16 Napoli-Bari è lutto nazionale.

Ieri è stato il giorno del riconoscimento delle salme e a seguire una notte passata a vegliare i defunti. Erano nella camera ardente che è stata allestita nella scuola media di Monteforte Irpino.

Oggi si celebrano i funerali di qasi tutte le vittime nel palazzetto dello sport di Pozzuoli.

Presenzierà anche il Presidente del Consiglio Enrico Letta. La cerimonia verrà eseguita dal vescovo di Pozzuoli, Monsignor Pascarella.

La Procura di Avellino invece ha avviato le indagini sull'incidente, ha aperto un fascicolo per i reati di omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Sarà da accertare le eventuali responsabilità dell’autista, morto nell’incidente e sul copro del quale proprio oggi sarà eseguita l’autopsia.

Ricerche anche sulle condizioni tecniche dell’autobus, che per quanto risulta dalle prime ricostruzioni sembra avesse perso diversi pezzi poche centinaia di metri precedenti all’impatto fatale contro il guardrail del viadotto.

Il pullman ha superato la revisione annuale lo scorso marzo. Saranno eseguiti accertamenti anche sulla barriera new jersey in cemento, sfondata dall’autobus, per stabilirne la qualità tecnica.

Sono quattromila persone le intervenute ai funerali all’interno del palazzetto dello sport di Pozzuoli. “Ai magistrati spetterà fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente per trovarne le cause, ad altri mettere in atto strumenti che non permettano che si verifichino altri incidenti. La prima solidarietà è il rispetto delle regole!”, ha dichiarato Monsignor Pascarella durante l’omelia. Il vescovo ha anche invitato a non abbandonare i familiari delle vittime, “non solo ora ma soprattutto quando i riflettori si saranno spenti”. “La morte è come un taglio sul crudo della carne e provoca dolore indicibile, vogliamo aiutarli a portare questa dura croce con la nostra solidarietà”.
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