Mercoledì 01 Aprile 2020 - Ultimo aggiornamento 11:19
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Il disoccupato recidivo, dopo due anni torna in Comune con tanica e benzina
Dopo due anni e due giorni da quando ha appiccato un incendio in un ufficio dell'Ausl e dopo aver tentato subito dopo di ripetersi in Comune, ha di nuovo minacciato di fare lo stesso nel municipio di Casalecchio di Reno, grosso centro dell'hinterland bolognese.

Si tratta di un disoccupato di 52 anni seguito dai servizi sociali, in cura per problemi psichici ed è  stato denunciato per tentato incendio.

Alle 8.15 è entrato in via dei Mille con una tanica da cinque litri e un accendino e senza una parola si e' diretto verso gli uffici dell'assessorato al Welfare. Ha chiesto di parlare con il sindaco e si è lamentato di non ricevere un sostegno adeguato, avendo infatti una moglie e due figli e di non riuscire a mantenerli.

Ha versato benzina e se l'è anche cosparsa addosso. Ha poi assicurato che se non lo avessero ascoltato, avrebbe anche incendiato tutto. Evacuata la parte della struttura, solo a seguito di una trattativa con lo stesso primo cittadino, Simone Gamberini, e con il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Alfonso Manzo, e' stato convinto a desistere.

Tutto è tornato alla normalità in meno di un'ora, ma non senza apprensioni, anche pensando a quanto avvenuto a Cardano al Campo.

''La vicenda di Varese - aggiunge il sindaco di Casalecchio - mi sembra diversa, piu' legata a questioni locali: li' oltre a disagio psicologico c'erano vicende penali''. Ma, ammette, ''e' vero che oggi c'e' molta tensione verso il primo soggetto che si incontra e che mediamente e' il Comune che non ha mai le porte chiuse, cerca di dare una mano facendo quello che puo'. Tutto alla fine si riversa qua, anche se gli strumenti per agire sui temi di lavoro e casa sono determinati da politiche nazionali''.

Gamberini osserva: "Le misure di contenimento inflitte all'uomo - risulta vigente un divieto di avvicinamento al Comune - non hanno avuto grande efficacia, se dopo due anni ce lo siamo ritrovati in ufficio con una tanica di benzina, e spiega che la persona è un soggetto conosciuto, di una famiglia seguita che ha già manifestato più volte la tendenza a utilizzare incendi o fuoco su edifici pubblici per minacciare gli operatori o chi puo' effettuare interventi a suo favore''.

Il 2 luglio 2011 infatti il cinquantaduenne è stato arrestato per il piccolo rogo che innescò all'Ausl e poi condannato a cinque mesi e dieci giorni con rito abbreviato.
''E' gia' pentito per quello che ha fatto'', ha spiegato l'avvocato Emilio Paolo Rogari, che lo assiste oggi come allora.
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi