Martedì 25 Febbraio 2020 - Ultimo aggiornamento 12:00
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
NoTav e terrorismo: quale delitto e quale castigo
Intervista all'avvocato Gilberto Pagani presidente del Legal Team Italia

«Chiunque per finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico attenta alla vita od alla incolumità di una persona, è punito, nel primo caso, con la reclusione non inferiore ad anni venti e, nel secondo caso, con la reclusione non inferiore ad anni sei».Così recita il primo comma dell’articolo 280 del codice penale, quello che inquadra il delitto di “Attentato per finalità terroristiche o di eversione”, il reato contestato nei giorni scorsi a 12 persone per la protesta contro l’alta velocità in Val di Susa.

Nonostante i media e le istituzioni abbiano sostenuto pressoché all’unanimità l’operato della magistratura e delle forze di polizia, noi che il movimento No Tav lo conosciamo in prima persona e che dietro a questa scelta, formalmente giuridica, vediamo prima di tutto delle ragioni politiche, abbiamo deciso di interpellare uno che di diritto penale e di movimenti se ne intende: l’avvocato Gilberto Pagani.

continua a leggere 

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi